http://europa.md

http://www.conventia.md

domenica 30 gennaio 2011

STRADE: IMPORTANTE APPALTO PER IL GRUPPO EDIMO IN MOLDAVIA.

L'AQUILA - Il Gruppo Edimo si è aggiudicato ufficialmente l’appalto per il rifacimento di una strada nella Repubblica di Moldavia. Una commessa pubblica da 17 milioni di euro complessivi.
In questi giorni è arrivata una comunicazione ufficiale alla Taddei Spa, una delle aziende di punta del Gruppo Edimo, che ha preso l’appalto in una joint-venture tutta abruzzese con Toto Costruzioni Generali. Nei prossimi giorni saranno firmati i contratti.
L’appalto riguarda il rifacimento in due lotti della strada M2 Chisinau-Soroca nell’ambito del programma di supporto del settore stradale dell’Amministrazione statale delle strade moldova.
Il primo lotto, dal chilometro 26+200 al chilometro 54+850, ha un importo di 12 milioni 633 mila euro.
Il secondo lotto, che va dal chilometro 54+85 al chilometro 71+165, ha un importo di 4 milioni 604 mila euro.
La Taddei Spa opera in Moldavia da circa un anno ed è radicata sul territorio, avendo creato un ufficio con l’assunzione di 30 persone.
“L’importante commessa - dichiara l’amministratore delegato della Taddei Spa, Danilo Taddei - dà ragione alla politica di internazionalizzazione del gruppo. Dopo l’appalto del ponte sul Danubio a Novi Sad, in Serbia, arriva anche quest’importante lavoro”.
  29 Gennaio 2011
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/strade-importante-appalto-per-il-gruppo-edimo-in-moldavia/17676-2/

martedì 11 gennaio 2011

ITALIA/MOLDOVA - CAMERA: CONVENZIONE PER EVITARE DOPPIE IMPOSIZIONI. ON.BARBI: “OPPORTUNITÀ INVESTIMENTO PER OPERATORI ECONOMICI ITALIANI”.

ITALIANI ALL’ESTERO – SICUREZZA SOCIALE 

      Si è svolta oggi alla Camera la Discussione del disegno di legge “Discussione del disegno di legge: S. 2095 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Moldova per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali”.

    La relazione del disegno di legge è stata effettuata dall’on. Mario Barbi: “La Convenzione e l'annesso Protocollo in esame, firmati a Roma il 3 luglio 2002, sono nati dall'esigenza di disciplinare gli aspetti fiscali derivanti dalle relazioni economiche tra Italia e Moldova. Con la Convenzione si predispone la cornice normativa necessaria a favorire lo sviluppo dell'insieme dei rapporti finanziari e commerciali bilaterali, fissando alcune condizioni utili ad incrementare le opportunità di investimento per gli operatori economici italiani in condizioni di maggiore competitività con le imprese concorrenti degli altri Paesi industrializzati”.

    “Secondo i dati forniti dall'ICE, negli ultimi tre anni l'Italia ha incrementato la propria posizione sul mercato moldavo, diventando uno dei principali Paesi investitori. Attualmente il nostro Paese si posiziona al quarto posto per numero di aziende, con 736 aziende a partecipazione italiana registrate nel Paese e operanti maggiormente nell'area della capitale. Gli investimenti più significativi sono stati realizzati nel settore finanziario, immobiliare, del commercio all'ingrosso e si registra anche un aumento delle imprese attive nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Come già accennato in passato, vi è l'urgenza di consolidare il quadro dei rapporti bilaterali con la Moldova, posta ai confini dell'Unione europea, ma impegnata in un difficile e coraggioso processo di stabilizzazione istituzionale ed economica che non accenna tuttavia a trovare una soluzione compiuta. Le recenti consultazioni politiche hanno registrato una situazione di stallo poiché la coalizione dei tre partiti filo-europei ha ottenuto una maggioranza per esprimere un Governo, ma non ha voti a sufficienza per sbloccare l'empasse istituzionale, che dopo due anni ha riportato alle urne i moldavi”.

    “L'Italia ha incrementato la propria posizione nel mercato moldavo ed è quindi un partner importante per contribuire allo sviluppo di quel Paese – ha spiegato invece Enrico Pianetta - È quindi necessario creare un insieme di condizioni per garantire gli investitori e fare in modo che ci sia equità per quanto a attiene tutti gli aspetti economici e finanziari e alla parte relativa alla tassazione. Questo provvedimento si pone quindi l'obiettivo di creare la normativa necessaria a favorire lo sviluppo dell'insieme dei rapporti finanziari e per creare le condizioni atte a incrementare le opportunità di investimento per gli operatori economici italiani, in maniera tale da far sì che ci siano le condizioni per arrivare ad una competitività adeguata nei confronti degli investitori appartenenti ad altri Paesi industrializzati”.

    “Tra l'altro questo insieme di elementi si inserisce in un Paese, la Moldova, che ha necessità di incrementare il proprio processo di stabilizzazione e, come il relatore ha evidenziato, siamo di fronte anche ad una precarietà della situazione politica. La Moldova ormai rappresenta uno Stato che confina con l'Unione europea; di qui la nostra necessità di creare quelle condizioni di attenzione anche per contribuire a fare in modo che questo Paese, che indubbiamente ha caratteristiche economiche e sociali precarie, abbia la capacità di poter innescare un più rapido processo di sviluppo.
In questo senso i nostri investitori, soprattutto nel settore immobiliare, del commercio all'ingrosso, dell'informazione e della comunicazione, possono trovare con l'applicazione di questo provvedimento quegli elementi, quelle clausole e quelle garanzie che possono dare maggiore certezza e tranquillità agli investimenti.

    “Ancora una volta ci troviamo ad affrontare legislativamente la questione di come evitare il meccanismo della doppia imposizione – ha spiegato il deputato Fabio Evangelisti - Non sarà la prima né l'ultima, anche perché stiamo parlando in questo caso, per quanto riguarda la Moldova, di una realtà fra le tante - dopo la dissoluzione dell'ex Unione sovietica, che ha condotto alla creazione di una miriade di Stati indipendenti - con le quali noi collaboriamo e c'è un interscambio positivo, per cui le aziende italiane sono particolarmente attive e interessate a questi mercati. Si tratta quindi oggi di fornire uno strumento fiscale che metterà le nostre aziende nelle condizioni migliori, per poter competere con quelle di altri Paesi industrializzati, sia dal punto di vista degli scambi commerciali che dei processi economici. La nota positiva, nello specifico degli scambi con la Repubblica moldava, è che negli ultimi tre anni l'Italia ha incrementato la propria posizione su questo mercato, diventando uno dei principali Paesi investitori, posizionandosi attualmente al quarto posto per numero di aziende, con più di 700 imprese italiane che partecipano, che sono registrate in quel Paese e che operano maggiormente nell'area della capitale. I settori che vedono un maggiore impegno italiano sono quelli finanziario, immobiliare, del commercio all'ingrosso; insomma, le nostre presenze in questi ambiti sono particolarmente significative”.
 
    “Mi devo associare agli interventi degli onorevoli Pianetta ed Evangelisti – ha esordito l’on. Tempestini -  che hanno sollevato, nel contesto di un consenso alla relazione dell'onorevole Barbi, la questione relativa alla Transnistria che rappresenta, effettivamente, un punto dolente nei confronti della Repubblica moldava con tutti i fenomeni ad esso connessi, ossia quelli di uno Stato che si ritrova ai propri confini un non-Stato o, anzi, più che un non-Stato, un'entità, un'enclave, un corridoio che, come ci dice l'informazione, per quel poco che vi si dedica, ha caratteristiche da cui emerge la qualità di non-Stato dal punto di vista della criminalità, della illegalità e, soprattutto, dell'utilizzo che viene fatto di questa enclave, di questa striscia di territorio, per sviluppare e rendere possibili forme illegali di commercio che hanno caratteristiche varie e tra le quali è molto probabile che si possano annoverare traffici di armi e di prodotti pericolosi. Questo aspetto rende la questione moldava una questione molto precaria”.

    “Da questo punto di vista è chiaro che noi favoriamo, con questo provvedimento, a un miglioramento delle condizioni e non soltanto dell'interscambio. Infatti, in qualche modo diamo anche una mano ad una regolarizzazione e normalizzazione di questo Paese che - come ha ricordato l'onorevole Barbi - vive esattamente questo grosso problema del rapporto con l'Unione sovietica (mi correggo, con la Russia, ma non è del tutto sbagliato questo riferimento), che si può configurare come un dito tenuto sul bubbone purulento rappresentato dalla Transnistria. Il Paese moldavo - come sapete - ha anche altre problematiche relative al tema della sua identità: è un Paese con una forte minoranza di origine rumena. Si tratta dunque di problematiche molto complesse, che naturalmente esulano dal dibattito sul testo in esame, ma che - come hanno fatto i miei colleghi - ci spingono (anche come gruppo del Partito Democratico) a sollecitare il Governo ad una presa di posizione, in sede di replica o quando lo riterrà opportuno, o comunque affinché questo tema rimanga all'attenzione, rimanga un tema aperto, trattandosi di una spina nella costruzione di rapporti positivi con Paesi che sono sul versante est dell'Europa” ha concluso Tempestini.
11.01.2011
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=23610

mercoledì 29 dicembre 2010

La ALIST Srl


ICS “Textile Partner Group” S.R.L.
Address: MD-2012, str. Șciusev A,89 - mun. Chișinau - Moldova
C.F: 1010600016722
Tel /Fax: +373 22 54 29 54 - Email: info@textilepartnergroup.com

venerdì 29 ottobre 2010

Muzică corală din Moldova va fi cântată pe scenele din Italia cu suportul "Edelweiss"


În perioada 31 octombrie - 1 noiembrie, corul de tineret "Cantabile" din Republica Moldova va evolua pe scena din Porto Torres, Italia, cu susținerea Fundației Edelweiss. Prima ediție a Festivalului de Muzică Corală este dedicată împlinirii a 50 de ani de la fondarea Festivalului Vocile Europei.
Corul de tineret din Moldova a participat de trei ori la Festivalul Vocile Europei și a fost selectat dintre câteva zeci de țări pentru a participa la acest concurs prestigios. Miercuri, în cadrul unei festivități organizate de către Fundația Edelweiss, coristele au interpretat piesa "Missa" de compozitorul italian din perioada Renașterii Orlande di Lasso și piesa "Vin bădiță, vin diseară" de compozitorul Victor Creangă.
Vlad Plahotniuc, fondator Edelweiss: "Una dintre cele mai importante priorități ale Fundației Edelweiss este promovarea valorilor culturale. Noi toți ne mândrim cu astfel de oameni de cultură cum sunt Maria Bieșu și Eugen Doga și eu vă consider activitatea drept o continuitate a tradiției de promovare a valorilor noastre peste hotare. Aș fi bucuros dacă ați reuși să aduceți acasă un premiu, trebuie să fiți ambițioase. Noi promovăm oamenii performanți și dacă vă întoarceți cu un premiu, eu vă mai asigur o surpriză - plăcută, desigur.
Elena Marian, dirijor al Corului și Președinte al Asociației Muzical-Corale din Republica Moldova, a adresat un mesaj de mulțumire fondatorului Edelweiss: "Corul "Cantabile" este cel mai tânăr colectiv coral din Republica Moldova. Arta corală se consideră cea mai democrată artă și cel mai eficient instrument în domeniul educației noastre. Vă mulțumesc că ne realizați visul nostru, pentru noi această ocazie este un miracol. Dacă Dvs nu ne-aţi fi ajutat probabil că noi nu am fi plecat nicăieri. Dvs aţi realizat visul acestor domnişoare şi aţi adus un mare aport la dezvoltarea artei corale la noi în ţară şi graţie Dvs muzica noastră va fi ascultată şi în alte ţări, pe alte continente."
Irina Socolova, coristă: "Astăzi pentru noi se deschid mari posibilităţi care înseamnă şi mari responsabilităţi. Pentru noi este o onoare să participăm la acest concurs internaţional din partea Republicii Moldova. Eu cred că întreg corul ar vrea să mulţumească acelor oameni care au făcut posibilă plecarea noastră. În primul rând Fundaţiei EDELWEISS şi fondatorului acesteia."

*** Departamentul relaţii publice EDELWEISS

mercoledì 29 settembre 2010

Saptamina Filmelor lui Federico Fellini
4saptamina_filmelor_filine_copy.jpg
La Chisinau a fost inaugurata, pe 24 septembrie, seara Saptamina Filmelor lui Federico Fellini, care se desfasoara la Centrul Cultural "Gaudeamus" in perioada 24-30 septembrie.
Lidia Troianowski, managerul centrului, a precizat pentru agentie ca evenimentul este dedicat jubileului de 90 de ani de la nasterea celebrului regizor si scenarist italian. Pe parcursul a sapte zile, publicul va avea posibilitate sa urmareasca sapte filme, realizate de Fellini, care au fost premiate sau nominalizate la Premiul "Oscar" al Academiei Americane de Film. Printre ele sint comedii, drame, filme istorice si autobiografice, care au fost produse in anii 50-90 ai secolului trecut.  Vor fi proiectate filmele "Casanova", "Satyricon", "Strada", "Amarcord", "Orasul femeilor", "La dolce vita", "Opt si jumatate". Peliculele au fost dublate in limba rusa de distribuitorii de filme din republica. Pretul biletelor este de 10 lei.
Federico Fellini (n. 20 ianuarie 1920 la Rimini, Italia - d. 31 octombrie 1993 la Roma) a fost un reputat regizor si scenarist italian, laureat al mai multor premii internationale. A cistigat patru premii "Oscar" pentru diverse filme, iar al cincilea "Oscar" l-a primit onorific, pentru merite deosebite in cinematografie.

mercoledì 22 settembre 2010

Moldova: inaugurata a Chisinau una sede del Movimento Cristiano Lavoratori.

Il Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl) ha aperto una sede a Chisinau, capitale della Moldova, con un’inaugurazione avvenuta venerdì scorso a cui hanno partecipato tra gli altri il vescovo della capitale moldava, mons. Anton Cosa, l’ambasciatore italiano, Stefano De Leo e il presidente nazionale di Mcl, Carlo Costalli.
La sede – si legge in una nota del patronato – si trova all’interno del Centro Sociale Pastorale della diocesi di Chisinau “Casa della Provvidenza”, che gestisce una mensa per i poveri, una scuola materna e una casa d’accoglienza per studenti universitari. Nel suo intervento di saluto Costalli ha detto che “con questa iniziativa Mcl rafforza la propria presenza nei Paesi Europei, specie in quelli sud orientali dell’Europa, affiancando al lavoro di informazione e assistenza che già facciamo ai cittadini immigrati in Italia, analogo lavoro anche sul territorio moldavo. Un impegno che il Mcl svolge a stretto contatto con la Chiesa Cattolica di Chisinau, a fianco ed all’interno delle sue opere, per sostenere diritti e doveri delle minoranze cattoliche in quei Paesi aperti al dialogo, al fine di contribuire al bene comune di quelle società. Non è un caso che recentemente il Mcl abbia aperto una sede anche a Bucarest e a Sarajevo”.
 http://immigratoamico.wordpress.com/2010/09/20/moldova-inaugurata-a-chisinau-una-sede-del-movimento-cristiano-lavoratori/

giovedì 9 settembre 2010

IMPRENDITORIA: INTENSIFICATI RAPPORTI TRA ABRUZZO E MOLDAVIA.

L'AQUILA - Si intensificano i rapporti e gli scambi politici e commerciali tra l’Italia e la Moldavia. La Repubblica moldava rappresenta un territorio strategicamente prezioso perché insiste una zona di cerniera tra i paesi dell’est, in particolare l’ex Unione Sovietica, e l’Occidente.
Per questo molti investitori stranieri guardano con sempre maggiore interesse alla Moldavia: ai primissimi posti delle presenze straniere figurano gli imprenditori italiani. L’obiettivo di rinsaldare ed ampliare i rapporti tra la Moldavia e l’Italia, in particolare con l’Abruzzo, è stato al centro della visita del senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano nella capitale Chisinau.
Di Stefano ha incontrato diverse autorità e rappresentanti istituzionali, a partire dall’ambasciatore italiano in Moldavia Stefano De Leo. Per continuare con il vice governatore della Regione di Penza, Andrei Bacv,  e il direttore generale della stessa Regione, Alexander P. Churkin: questa regione, pur non essendo molto estesa, risulta interessante perché una delle più industrializzate dell’Ex Unione Sovietica.
 Il senatore abruzzese ha avuto riunioni anche con il presidente della Camera di Commercio e Industria della Moldavia, Georghe Cucu e quello della Camera di Commercio italo moldava, Roberto Pace.
Ma è risultato molto interessante in particolare il confronto con Stefano Mercuri, presidente dell’Associazione imprenditori italiani in Moldavia, una sorta di Confindustria italiana nella repubblica moldava. 
In sostanza, la due giorni di relazioni è risultata proficua. “La Moldavia è un paese molto interessante – spiega il senatore Di Stefano, ex consigliere abruzzese di An, -, ci sono tutte le premesse per migliorare i rapporti culturali ed economici con l’Italia e l’Abruzzo. Nel corso della visita abbiamo gettato le basi per approfondire intese e conoscenze”.
Di Stefano ha anche incontrato imprenditori italiani che hanno avviato attività nel paese dell’ex Unione sovietica: tra le altre, ha fatto visita nella struttura insediata a Chisinau dal gruppo Edimo, realtà che ha sede nel comune aquilano di Poggio Picenze, specializzata nella costruzione di grandi realizzazioni industriali chiavi in mano, molto ben inserita e nota nel panorama italiano.
http://abruzzoweb.it/contenuti/imprenditoria-si-intensificano-rapporti-tra-abruzzo-e-moldavia/8278-2/

sabato 21 agosto 2010

Moldavia mon amour .

I vantaggi competitivi che offre questo stato alle imprese italiane (e non solo) che investono sempre più in un paese dove lo stipendio medio è di 150 euro al mese. Tra queste il gruppo Cedacri, proprietaria della Cedacri International, fondata in Moldavia nel 2007, e di C-Global che ha deciso nelle scorse settimane di chiudere le sedi di Pisa e Firenze, dove lavorano quasi cento dipendenti.

21c98de9d123e54a2e51f8ecc4ce48f0 
Nella foto: la sede della Cedacri International a Chisinau
La Moldavia è un piccolo stato tra la Romania e l'Ucraina, facente parte dell'area dell'ex-Unione Sovietica e divenuto indipendente nel 1991.
E' uno dei paesi dell'est-Europa che ha il maggiore tasso di emigrazione, quasi integralmente femminile. Secondo le stime più recenti dal 2001 le domande di regolarizzazione per le donne moldave in Italia sono decuplicate ed oggi le rimesse rappresentano il 36% del prodotto interno lordo. Ovviamente da questi dati ufficiali sfuggono le rimesse non dichiarate, non sottoposte quindi a tasse e costi.
Migliaia le donne che lasciano il paese e vengono in Italia per fare la badante, per accudire anziani e bambini delle famiglie italiane, lasciando invece i propri cari. La Moldavia è un paese in abbandono, come lo definisce un bel reportage di recente realizzato sull'emigrazione dallo stato ex-sovietico.
Eppure c'è anche chi fa il percorso inverso dall'Italia alla Moldavia in cerca di fortuna, anche se la fortuna è certo di trovarla. Citare alcuni dei nomi di coloro che si avventurano nell'est-Europa può essere utile: Natuzzi, Biogas Inter, Area, Simi, Gruppo Veneto Banca.
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale per il Commercio estero sono complessivamente 736 le imprese italiane in Moldavia. Siamo al quarto posto per numero di aziende estere operanti in questo stato, la maggior parte delle quali (oltre l'80%) ha la propria sede nella capitale Chisinau, che conta quasi un milione di abitanti. Gli investimenti italiani più significativi sono nel settore immobiliare, edile, del commercio all'ingrosso e in quello finanziario.
Tra queste 736 imprese ha un ruolo di primo piano il gruppo Cedacri, il più importante polo italiano di servizi informatici per il settore bancario e finanziario. Nel 2007, infatti la Cedacri ha costituito proprio a Chisinau la Cedacri International, una nuova società facente parte del gruppo, "con l'obiettivo di realizzare un centro di eccellenza per lo sviluppo di componenti software del sistema informativo in grado di supportare la Capogruppo sul mercato italiano e svilupparsi nel mercato locale". Una società su cui Cedacri sta investendo molto, basti pensare che ad oggi i dipendenti sono 140, rispetto ai 70 del 2008.
Lo stesso gruppo Cedacri proprietaria della C- Global, che ha comunicato negli scorsi giorni la decisione di chiudere le filiali di Pisa e Firenze, dove lavorano rispettivamente 65 e 17 dipendenti, e trasferire tutti i lavoratori presso la sede centrale di Parma, a causa della perdurante difficoltà dell'economia generale. Eppure nel marzo del 2010 è lo stesso gruppo Cedacri ad annunciare "di aver chiuso l'anno fiscale 2009 con un fatturato di 185.529.323 Mln di Euro, in linea con il risultato dell'anno precedente (+ 0,7%), ma quasi quintuplicando l'EBIT rispetto al 2008 (19.461.822 Mln di Euro, +482,5%) e incrementando anche l'utile d'esercizio pari a 12.173.290 Mln di Euro (+25,4%). Il consolidato di Gruppo registra un valore della produzione di 258.770.581 Mln di Euro (con un incremento del +1,08 % rispetto al 2008)".
Dunque società diverse facenti parti di uno stesso gruppo che punta decisamente sul paese dell'ex-Unione Sovietica. Ma cosa si trova in Moldavia tanto da attirare le attenzioni e far innamorare gruppi come Cedacri?
La risposta non è difficile. La Moldavia offre enormi "vantaggi competitvi" per le aziende, superiori in molti casi ad altri paesi considerati come "veri paradisi" per l'iniziativa privata, quali Serbia - tra gli stati fuori dall'UE - o Romania e Bulgaria. Al riguardo è istruttivo un documento della Camera di Commercio italo-moldava, associata alla Assocamerestero (l'associazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero) che fa un utile raffronto tra questi 4 paesi per indicare dei suggerimenti all'imprenditore italiano che vuole attivare un'attività all'estero.
"In termini di incentivi fiscali offerti agli imprenditori - si legge nel documento - al primo posto c'è la Repubblica Moldava, con l'attuale detassazione totale dell'imposta sugli utili. Ci sono anche altre agevolazioni assegnate ai grandi investimenti ed in particolare otto zone libere, 'franche', create nel paese". Infatti, come si legge anche in una 'Nota Congiunturale Moldavia' fatta nel novembre del 2009 dall'Istituto del Commercio Estero, in base alla legge n.111-XVI del 27.04.2007, "dal 2008 gli utili reinvestiti delle società residenti non sono soggetti a tassazione e pertanto l'aliquota d'imposta è dello 0%; in caso di distribuzione degli utili ai soci viene mantenuto il prelievo fiscale sui dividenti, con un'aliquota del 15%".
Condizioni ottime per le imprese vi sono anche per ciò che concerne l'imposta sul valore aggiunto, gli incentivi fiscali, il bassissimo capitale sociale occorrente per lo start-up di un nuovo business che ammonta a 350 euro.
Ma è sulle condizioni di lavoro il vero affare della Moldavia, non solo per la semplificazione delle norme ma anche per le retribuzioni: "Per quanto riguarda lo stipendio minimo e quello medio - si legge nella relazione - il paese più interessante è la Moldavia". Lo stipendio minimo netto si aggira sui 50 euro, quello medio netto sui 150 che può arrivare fino a 250 euro in città.
Proprio alla luce di questi vantaggi negli ultimi anni in Moldavia stanno iniziando ad operare queste importanti realtà imprenditoriali, trasferendovi notevoli investimenti finanziari e tecnologici.
Non risulta, quindi, casuale ma conseguenziale e strategico il fatto che negli ultimi anni vi sia stato un crescente investimento nel settore bancario con l'apertura di filiali o l'acquisizione di rilevanti quote societarie di banche moldave da parte di istituti di credito esteri. Nel caso italiano è sufficiente, ma di grande rilevanza, riportare il caso del Gruppo Veneto Banca che nel 2006 ha acquistato il 100% della Eximbank e ha attualmente un volume di affari di oltre 120 milioni di euro, considerando il capitale sociale, le attività finanziarie e immobiliari.
Questo investimento ha una sua ben precisa ragione così come il ruolo della Eximbank, come come si legge dal sito dello stesso Gruppo Veneto Banca, allorchè si dice che l'istituto "si propone come interlocutore non solo per le aziende trevigiane e venete che hanno delocalizzato le loro attività in Moldova, ma anche per le famiglie e le istituzioni del Paese". Una strategia non nuova per Vento Banca che nel 2000 aveva acquisito la Banca Italo Romena "per creare in Romania un punto di appoggio bancario per i numerosissimi imprenditori italiani che hanno delocalizzato le loro attività produttive".
C'è, quindi, chi delocalizza e chi emigra. Mondi da Pisa apparentemente lontani, ma basterebbe chiedere ai lavoratori della C-Global della sede di Ospedaletto, per capire che la Moldavia non è poi così lontana. Un paese che per la maggior parte della sua popolazione diventa terra da cui fuggire, per pochi diventa una meta per fare profitti.
Moldavia mon amour, ma troppo spesso non per chi ci è nato.
Leggi anche:
- La C-Global chiude a Pisa ed investe in Moldavia
- A rischio la sede della C-Global a Ospedaletto 
http://www.pisanotizie.it/news/news_20100819_investimenti_aziende_italiane_moldavia_gruppo_cedacri.html

martedì 10 agosto 2010

al-BOOM adevărat: „COMORILE ASCUNSE ALE MOLDOVEI”.


 
 
Autentică, necunoscută şi spectaculoasă – astfel este prezentată Moldova într-un album creat de Banca Mondială şi Agenţia de comunicare „URMA ta”, prin contribuţia tinerilor din ţară participanţi la concursul naţional „Comorile ascunse ale Moldovei”, organizat de Grupul de iniţiativă „Glasul Tinerilor”.

Peste 300 de fotografii, 78 de formulare de aplicare, 11 finalişti – acesta a fost răspunsul puternic şi inspirat al tinerilor din Moldova la îndemnul Băncii Mondiale de a prezenta locuri nemaipomenite, adunate acum într-un album, editat în două ediţii: română şi engleză.
„Această lucrare încurajează oamenii să descopere întinsurile unice de pe meleagurile moldoveneşti, variind de la aşezări rustice impresionante până la mănăstiri moştenite de la străbunii acestui neam”, afirmă Melanie Marlett, Manager de Ţară al Băncii Mondiale pentru Republica Moldova.
Autorii – printre care coordonatorul Grupului „Glasul Tinerilor” Olga Sainciuc, expertul în comunicare Igor Guzun, pictorul Lică Sainciuc şi tinerii care au contribuit la crearea acestui produs pe care îl împărtăşesc lumii – mărturisesc: „Comorile ascunse ale Moldovei” pot fi răsfoite cu bucurie, regret şi speranţă. Bucuria de a împărţi cu alţii toate aceste descoperiri, regretul că nu totul a încăput aici şi speranţa că, în curând, Banca Mondială va crea şi alte produse de comunicare, ce vor valorifica imaginea Moldovei surprinsă de către participanţii la acest concurs”.

Albumul poate fi răsfoit, în format Issuu, în română şi engleză:

COMORILE ASCUNSE ALE MOLDOVEI
http://issuu.com/urmata/docs/comorile_ascunse_ale_moldovei_ro

HIDDEN TREASURES OF MOLDOVA
http://issuu.com/urmata/docs/hidden_treasures_of_moldova_e

Ediţie elaborată de Reprezentanţa Băncii Mondiale în Moldova
www.worldbank.org/md
Cu suportul Grupului de Iniţiativă „Glasul Tinerilor”
http://youthvoicegroup.wordpress.com/

Produs: Banca Mondială & URMA ta
Banca Mondiala pe Facebook
http://www.facebook.com/pages/World-Bank-in-Moldova/137971822618
URMA ta pe Facebook:
http://www.facebook.com/pages/URMA-ta/129046667130903?v=wall&ref=ts

mercoledì 2 giugno 2010

Investire in Moldavia conviene.

Agroindustria, energia, infrastrutture: opportunità per le aziende campane.

Investire in Moldavia conviene. Lo sostiene l'ambasciatore Gheorghe Rusnac, intervenuto ieri a Napoli presso la Maison de la Mediterranee, all'incontro organizzato dall'American Chamber of Commerce in Italy, in collaborazione con la Regione Campania (ufficio del consigliere diplomatico) e la Fondazione Mediterraneo. I settori principali dove le imprese campane possono investire sono l'agroindustria, le infrastrutture e le energie alternative.
L'ambasciatore moldavo arriva per la prima volta a Napoli con l'intenzione di motivare le aziende campane ad investire in un territorio dove il mercato è in crescita e dove le opportunità sono molteplici. In linea di massima la tipologia dei settori consiglierebbe un tentativo d'investimento alle Pmi però esistono possibilità d'intervento anche per imprese di medio e alto livello. "La Moldavia -spiega l'ambasciatore Gheorghe Rusnac- è un piccolo Stato dell'Europa racchiuso tra la Romania e l'Ucraina, che ha sempre guardato con molto interesse all'Italia, infatti dopo la Romania e la Federazione Russa, il Belpaese è il più importante partner commerciale della Moldavia con una presenza di 372 imprese, molte delle quali operano in joint venture con aziende locali. La Moldavia presenta un'economia molto aperta agli investimenti, una manodopera a basso costo e qualificata, un'economia stabile". In realtà la possibilità di coniugare un costo del lavoro non eccessivo alla qualità del prodotto rappresenta senza dubbio il principale elemento di attrattiva del mercato moldavo.

CONSIGLI UTILI
L'ambasciatore consiglia agli imprenditori campani di andare ad investire nella giovane repubblica moldava soprattutto nel settore dell'agroindustria, producendo vino, coltivando e lavorando frutta, "inoltre i moldavi -riferisce- sono interessati all'olio di oliva italiano, in quanto nel paese si produce solo olio di girasole. Anche il comparto delle infrastrutture offre buone prospettive di cooperazione: la Moldavia punta con decisione alla costruzione di strade e ferrovie secondo gli standard europei. Da non trascurare il comparto delle energie alternative di cui il paese moldavo necessita".

IL PAESE
La Moldavia è uno dei Paesi dell'ormai defunta Unione delle Repubbliche Socialiste Soviestiche. Nel Paese da qualche anno è in atto una trasformazione del mercato economico globale con il passaggio ad un modello liberista. Più della metà della popolazione vive grazie all'agricoltura, che oltre a coprire il fabbisogno nazionale, grazie al clima mite di cui gode la Moldavia, esporta anche tabacco e vino. Il Paese non è ricco di risorse minerarie e deve importare petrolio, gas ed altre risorse energetiche dalla Russia e dai Paesi vicini. I complessi industriali di maggior rilievo si trovano quasi tutti nei distretti intorno la capitale Chisinau e sono specializzati nella trasformazione dei prodotti agricoli, nella chimica e nella lavorazione del legno.
 
 

 


LE REAZIONI
Nello Tuorto, responsabile in Campania dell'American Chamber of Commerce in Italy, prevede un incremento degli investimenti in Moldavia da parte delle imprese campane: "Gli imprenditori campani associati alla camera di commercio americana in Italia guardano con entusiasmo questo Paese che sta crescendo e che può confrontarsi sia da un punto di vista commerciale che economico, con alcune punte di eccellenza settoriali che noi abbiamo in Campania, mi riferisco al comparto agroindustriale dove riteniamo si possano dirottare verso la Moldavia investimenti significativi". Secondo quanto è possibile apprendere l'interesse da parte degli imprenditori campani è già rilevante. Che la Moldavia sia un paese ricco di opportunità per l'Italia e per la Campania lo sostiene anche Cosimo Risi, consigliere diplomatico della Regione Campania. "E' uno Stato vicino all'Unione europea, candidato ad aderire all'Unione europea, basti pensare che vivono nel Bel Paese circa 132 mila cittadini moldavi e oltre 1.400 gravitano in Campania. L'Italia da gennaio 2009 ha anche aperto la propria rappresentanza diplomatica a Chisinau, la capitale".

I NUMERI
Nel 2008 le esportazioni verso la Moldavia fanno registrare un incremento consistente attestando il volume d'affari su una cifra di 1,5 milioni di euro. La tendenza è positiva anche per il 2009 anche se le autorità moldave puntano al salto di qualità e vogliono attrarre investimenti diretti sul proprio territorio. Le imprese campane, tradizionalmente interessate all'internazionalizzazione, hanno le caratteristiche giuste per assecondare l'idea progettuale che l'ambasciatore moldavo ha esposto nel corso dell'incontro di ieri a Napoli. Nelle prossime settimane sono previsti incontri diretti con le aziende interessate.


http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=576047&KeyW=BELPAESE















giovedì 14 gennaio 2010


Moldavia un Paese molto interessante per le imprese ItalianeGoverno e istituzioni La Repubblica di Moldavia, o Moldova (Republica Moldova) è uno Stato democratico che, dopo essere stato una regione della Romania, ed essere stato annesso all'Unione Sovietica alla fine del secondo conflitto mondiale, ha proclamato la propria indipendenza il 27 agosto 1991. Nonostante ciò, sono rimaste forze russe nel territorio a est del fiume Dniester che, forti della maggioranza slava della popolazione locale, hanno proclamato la Repubblica indipendente della Transnistria (Transdniester), che si colloca come una lunga lingua di terra fra Moldova e Ucraina. Tale Repubblica (la cui capitale è Tiraspol), peraltro non riconosciuta da alcuno Stato europeo, costituisce una delle maggiori situazioni di tensione territoriale nell'area. La regione viene indicata come in stato di "conflitto congelato" dal Consiglio dell'Ue, che più volte nel 2004 (e da ultimo con un comunicato ufficiale del febbraio 2005) ha annunciato di adottare misure restrittive nei confronti della dirigenza della regione transdnestriana della Repubblica di Moldova.Su un territorio di 33.843 kmq, vive una popolazione di poco più di 4,4 milioni di persone (stime al luglio 2005, Transnistria compresa), per la grande maggioranza moldavi - rumeni (78%) e di religione ortodossa (98%).La Costituzione moldava è stata adottata il 29 luglio 1994, ed è entrata in vigore il 27 agosto dello stesso anno, sostituendo la precedente costituzione sovietica del 1979.Le elezioni politiche, che si tengono ogni 4 anni, nominano un Parlamento unicamerale, composto da 101 membri. Esse avvengono a suffragio universale, con la maggiore età prevista a 18 anni.Il Presidente della Repubblica viene nominato dal Parlamento, resta in carica per 4 anni e designa il Primo Ministro (ovviamente sulla base dei rapporti di forza scaturiti dalle ultime elezioni politiche, e dopo le consultazioni con il Parlamento). Il Primo Ministro propone il Consiglio dei Ministri (organo esecutivo), che viene nominato dal Presidente. Per entrare in carica, Primo Ministro, Consiglio dei Ministri e il loro programma devono assoggettarsi al voto di fiducia del Parlamento.Le ultime elezioni presidenziali si sono svolte nell'aprile 2005 (le prossime saranno dunque nel 2009), e hanno visto la riconferma di Vladimir Voronin (del Partito Comunista della Repubblica di Moldova - Prcm - già eletto nel 2001).Le ultime elezioni politiche si sono svolte il 6 marzo 2005, e hanno dato la maggioranza (56 seggi) al Prcm. In base al loro risultato è stato riconfermato Primo Ministro Vasile Tarlev dello stesso Prcm, con Vice Primo Ministro Zinaida Grecianii.Il potere giudiziario è nelle mani della Corte Suprema e della Corte Costituzionale (l'organo cui è delegato il giudizio sulla costituzionalità delle leggi).Amministrativamente il paese è diviso in 32 contee (in moldavo raioane, al plurale raionul), 3 municipalità (fra cui la capitale Chisinau), 1 unità territoriale autonoma (la Gagauzia), e 1 unità territoriale (la Stingua Nistrului, il nome moldavo della Transnistria). Sistema economico Nonostante gli sforzi per risollevarsi dalla lunga crisi seguita all'indipendenza, la Moldova rimane uno dei paesi più poveri d'Europa.Il maggiore problema dell'economia moldava deriva dalla sua totale carenza di risorse energetiche, per le quali dipende interamente dall'importazione (per la maggior parte dalla Russia). La mancanza di energia è stata la causa scatenante della crisi degli anni novanta. Alla Moldova non basta la sua buona produzione agricola, che è favorita da un buon clima e da una terra produttiva, ma deve fare i conti con metodi non ancora aggiornati e non è sufficiente a contrastare i persistenti deficit della bilancia dei pagamenti. Né è bastata una politica di riforme iniziata già nel 1991 (liberalizzazione dei controlli valutari, convertibilità della moneta, blocco dei prezzi, dei tassi d'interesse e dei crediti alle industrie di Stato) per risanare appieno la situazione economica del paese, in cui ancora 3 anni fa' l'80% della popolazione viveva sotto la soglia di povertà e il reddito annuo pro-capite non supera di molto i 600 dollari [1]. Del resto, la stessa Banca Mondiale ha descritto la Moldavia come il paese più povero in Europa e quello che ha sofferto il più lungo periodo di recessione economica in confronto alle altre ex-Repubbliche sovietiche. Quando finalmente stava incominciando ad emergere dalle difficoltà, nel 1998 la crisi finanziaria della Russia (il maggior partner commerciale del paese) ha assestato un altro colpo alla ripresa. Dal 2000 la situazione è migliorata, e la Moldova si sviluppa ad un tasso medio del 6-7%, anche se il percorso per giungere ad un vero risanamento economico è ancora lungo.La gran parte del Pil proviene dai servizi (55,6%, stima a fine 2005), seguita dall'industria (23,9%) e dall'agricoltura (20,5%). Tuttavia è proprio dall'agricoltura che derivano i maggiori proventi delle esportazioni (frutta, vino, vegetali, tabacco), anche se si tratta di prodotti a basso valore aggiunto. Il settore dell'agricoltura rimane il maggior datore di lavoro della Moldavia. Nel primo semestre del 2005 occupava infatti il 42,9% degli 1,4 milioni di lavoratori del paese. In base ai dati del National Bureau of Statistics, il 12% della forza lavoro è attiva nel settore industriale, l'11,8% nel commercio ed il 12,5% in ambito sanitario ed educativo. Quasi i 3/4 di tutti gli occupati sono attivi nel settore privato. Alla fine dello scorso giugno i disoccupati registrati in Moldavia erano 96.000, un numero inferiore dell'8,7% rispetto ad 1 anno prima [2].Come dimostra la tavola 1, il maggior problema del paese consiste nel cronico deficit della bilancia dei pagamenti: l'elevata crescita economica (si stima attorno al 7,5% anche nel 2005) aumenta anziché diminuire i saldi negativi fra importazioni ed esportazioni, che dall'anno scorso hanno superato il miliardo di dollari, e sono previsti in ulteriore aumento nel 2006. La crescita, stimolata soprattutto dalla domanda interna, dalle costruzioni e dalle rimesse emigrati, scatena anche tensioni sui prezzi: negli ultimi anni l'inflazione si è stabilizzata su valori a due cifre.Dal lato positivo, non ci sono valori preoccupanti di deficit del bilancio pubblico, grazie ad una politica fiscale accorta, e, soprattutto, il saldo del debito estero, che fino al 2002 era addirittura superiore al prodotto interno lordo, è sceso costantemente negli ultimi anni, e si prevede in ulteriore diminuzione (sono stati infatti rimborsati in anticipo diversi prestiti, fra cui alcuni del Fmi, della Russia e della Romania). Anche se in aumento, le riserve valutarie sono tuttora insufficienti, bastando a far fronte ad appena 2,4 mesi di importazioni.Nel prossimo futuro, molto dipenderà da congiunture economiche fuori dal controllo delle autorità moldave: l'andamento dei prezzi energetici, le possibili pressioni russe sull'interscambio fra i due paesi, l'andamento dell'annata agricola e dei prezzi dei principali prodotti. Su qualche fattore tuttavia il Governo locale può incidere, aumentando il percorso delle riforme economiche e migliorando il clima di business, per attrarre un maggior flusso di investimenti esteri; ma soprattutto, come vedremo più avanti, intensificando le relazioni con l'Unione europea, di cui nel 2007, con l'ingresso della Romania, la Moldova diventerà il vicino più prossimo.Interscambio con l'estero e con l'Italia In base ai dati diffusi dall'Ufficio statistico nazionale, da gennaio a novembre dello scorso anno il paese ha importato prodotti per un valore complessivo di 2,39 miliardi di dollari, mentre le esportazioni hanno totalizzato 984,5 milioni di dollari.Il deficit commerciale raggiunto dalla Moldavia nei primi undici mesi del 2005 ha superato quindi 1,4 miliardi di dollari. Il commercio estero con i paesi dell'Unione europea ha registrato un deficit di 396,6 milioni di dollari, quello con i paesi Csi di 308,8 milioni di dollari e quello con gli altri paesi dell'Europa centrale ed orientale ha sfiorato i 156 milioni di dollari.Le importazioni si indirizzano verso prodotti minerari (gas e petrolio), chimici, alimentari, alcolici e tabacco, materiali tessili, plastici e di gomma. Per quanto riguarda, invece, le esportazioni il peso maggiore è stato quello di alimenti, bevande e prodotti legati al tabacco, materiali tessili ed articoli relativi, prodotti vegetali, pelle conciata e non, pellicce. In particolare, in forte aumento le esportazioni di vino, che nel 2005 hanno superato i 300 milioni di dollari, dirette verso 37 paesi (ma la Russia rimane l'importatore principale del vino e del cognac moldavi, assorbendo circa l'80% delle esportazioni complessive).Fra i paesi esportatori in Moldova la Russia è nettamente al primo posto (35,8% nel 2004), seguita dall'Italia (13,9%), Romania (10%), Germania (7,3%), Ucraina e Bielorussia (con quote superiori al 6%).Fra i paesi importatori di merci moldave il primo posto spetta all'Ucraina (24,6% nel 2004), seguita da Russia (12,2%), Romania (9,3%), Germania (8,5%), Italia (7,4%).L'Italia è dunque uno dei primi partner commerciali della Moldova, con un interscambio che nel 2004 ha superato i 224 milioni di euro (si veda la tavola 2). L'andamento di tale interscambio è altalenante, come pure in altalena sono i saldi: in sostanziale pareggio nel 2002, attivi per l'Italia nel 2003, passivi nel 2004, tendenzialmente di nuovo in surplus l'anno scorso (di cui si hanno i dati dei primi 10 mesi).I principali prodotti esportati dall'Italia nel corso del 2005 sono: macchinari industriali automatici ed elettrici, articoli di abbigliamento in tessuto e maglia, altre stoffe e cotone, calzature, pelli.I principali prodotti importati in Italia sono: tessili, articoli di abbigliamento in tessuto, indumenti in maglia, calzature (in aumento), pelli (in diminuzione); nel corso del 2005 sono crollate le importazioni in Italia di prodotti della siderurgia di prima trasformazione, che sono passate da oltre 34 milioni di euro dell'anno scorso praticamente a zero, mentre già negli anni precedenti si erano ridotti i prodotti dell'agricoltura (anche se un certa ripresa dell'import italiano è prevista).Come si vede, almeno per i prodotti tessili, l'abbigliamento e le calzature l'interscambio è bilaterale e vivace: le due voci costituiscono quasi il 60% dell'interscambio commerciale fra i due paesi, con saldo globale più o meno in pari, ma singole voci in attivo o passivo. Questo significa probabilmente che le nostre imprese importano dalla Moldova tessili e lavorati di livello più economico, mentre esportano analoghe merci di più alta qualità per il mercato locale di fascia superiore.Nel paese operano 200 imprese con partecipazione di capitale italiano, pari al 25% del totale delle attività a partecipazione straniera. Il settore di punta è l'industria manifatturiera (tessile, confezioni e calzaturiero), seguita da agroalimentare, costruzioni, commercio.I rapporti con la Ue Anche se siamo ancora lontani da una fase di preadesione, i rapporti fra Ue e Moldova, fino alla firma, il 28 novembre 1994, di un "Partnership and Cooperation Agreement" e alla decisione del Consiglio dell'Ue di nominare un proprio speciale rappresentante a Chisinau.Gli obiettivi della Partnership fra Ue, i suoi Stati membri e la Republica di Moldova, sono quelli di:- fornire un quadro di riferimento appropriato per il dialogo politico fra le parti, che permette lo sviluppo di relazioni politiche;- promuovere il commercio, gli investimenti e le relazioni economiche armoniose fra le parti e in tal modo aiutare il loro sviluppo economico sostenibile;- fornire una base per la cooperazione legislativa, economica, sociale, finanziaria e culturale;- aiutare gli sforzi della Repubblica di Moldova per consolidare la sua democrazia, sviluppare la sua economia e completare la transizione verso un'economia di mercato.Nel frattempo, il Programma di assistenza tecnica comunitaria Tacis per il paese prevede l'impiego di 42 milioni di euro in vari progetti nel periodo 2004-06.Il Governo della Moldova è conscio dell'importanza del rapporto con l'Ue, e sta impiegando tutti i propri sforzi per modernizzare le leggi del paese, cercando di armonizzarle all'acquis comunitario in vista di un processo di preadesione.La legislazione sugli investimenti esteri in Moldova prende il via dalla legge sulla proprietà, n. 459-XII del 22 gennaio 1991, che definisce i rapporti di proprietà all'interno del territorio della Repubblica.La legge fondamentale al riguardo è la legge sugli investimenti esteri 998-XII del 1° aprile 1992, il cui espresso scopo è di attrarre e proteggere gli investimenti stranieri, oltre a stabilire le basi giuridiche, organizzative ed economiche, le forme di attività degli investitori stranieri e delle società con investimenti stranieri nella Repubblica di Moldova. La legge 998/92 è stata in seguito più volte modificata, in particolare con la legge 197-XIII del 27 luglio 1994.La legge sugli investimenti esteri stabilisce il concetto di parità di trattamento con le società locali [1], vietando l'applicazione di misure discriminatorie che ostacolino gli investimenti stranieri, lo sfruttamento e la liquidazione degli oggetti d'investimento, l'esportazione dei beni depositati e dei beni ricevuti a seguito degli investimenti (utili, produzione, lavori, servizi). L'ammontare minimo del capitale sociale delle società con investimenti stranieri si stabilisce conformemente ai regolamenti della legislazione della Repubblica di Moldova riguardante il capitale sociale delle società locali.Gli investitori stranieri nella Repubblica di Moldova possono essere:- persone fisiche e giuridiche straniere, loro associazioni, registrate nel paese della loro cittadinanza o della loro residenza permanente come persone che svolgono attività imprenditoriali;- persone fisiche straniere non registrate nel paese della loro cittadinanza o della loro residenza permanente come persone che svolgono attività imprenditoriali;- persone moldave e apolidi che abitano permanentemente all'estero, registrate nel paese della loro residenza come persone che svolgono attività imprenditoriali;- Stati stranieri;- organizzazioni internazionali.Gli investimenti stranieri possono avvenire sotto forma di:•n valuta convertibile o altra valuta straniera, acquistata nelle banche della Repubblica di Moldova, oggetto di operazioni bancarie;•- macchinari, equipaggiamenti, compresi quelli per gli uffici, materie prime e materiali;•- diritti patrimoniali e non, compreso il diritto sulla proprietà intellettuale (i diritti d'autore, i brevetti, i campioni, i modelli industriali, i marchi commerciali e di fabbrica, la segretezza del processo produttivo e del marketing, le tecnologie, il know how, ecc.).Gli investimenti stranieri, conferiti nel capitale sociale delle società sotto forma di denaro devono essere trasferiti sul conto dell'investitore, aperto in una delle banche della Repubblica di Moldova o versati in contanti presentando la dichiarazione d'importazione legale.Gli investimenti stranieri che non hanno forma di denaro devono essere portati nella Repubblica di Moldova o acquistati sul suo territorio con valuta convertibile o altra valuta comprata nelle banche moldave. L'investitore straniero deve confermare il diritto sui beni di proprietà intellettuale (industriale) o per il loro godimento.Gli investitori stranieri hanno il diritto di reinvestire i propri utili nella Repubblica di Moldova. I reinvestimenti sono considerati investimenti esteri a tutti gli effetti.Gli investimenti stranieri possono essere effettuati in tutti i settori dell'economia della Moldova, a patto che non vengano violati: gli interessi della sicurezza statale; i regolamenti della legislazione antimonopolistica e le norme di protezione dell'ambiente, della salute della popolazione, della moralità e le norme dell'ordine pubblico.Gli investimenti stranieri nella Moldova possono essere effettuati in una delle seguenti forme:- costituzione di società, filiali e associazioni insieme a persone fisiche e giuridiche moldave;- costituzione di società, filiali e associazioni appartenenti integralmente all'investitore straniero;- costituzione di filiali di società non residenti, loro associazioni ed organizzazioni internazionali;- acquisto di società in fase di costituzione o già operanti, di quote in tali società oltre ad azioni o altri titoli;- versamenti bancari con destinazione speciale;- acquisto di alcuni stabilimenti o edifici in costruzione oltre ad altre proprietà che, secondo la legislazione moldava, possono appartenere agli investitori stranieri con diritto di proprietà;- acquisto dei diritti di proprietà e non, compreso il diritto sul leasing, sulla concessione e sugli oggetti di proprietà intellettuale (industriale), oltre all'acquisto dei diritti, in conformità alla legislazione, sulla proprietà di terreni per tutti i tipi di costruzioni;- investimento sulla base dei contratti di attività mista oltre ad altre forme che la legislazione della Repubblica di Moldova permette.La costituzione di società con capitale sociale, in cui gli investimenti stranieri superano 5 milioni di dollari Usa, necessita di permesso dall'autorità di gestione statale che effettua i controlli sulla normativa antimonopolistica.Documentazione, procedura e tempi richiesti per l'iscrizione di imprese con capitali esteri nel registro delle società sono analoghi a quelli previsti per l'iscrizione delle società locali.Gli organi amministrativi si nominano conformemente alla legislazione della Moldova e/o ai documenti di costituzione della società. Le funzioni degli organi di amministrazione della società con investimenti stranieri possono essere concesse sia ai cittadini moldavi che a cittadini stranieri oltre a persone senza cittadinanza (apolidi). Le persone cui il tribunale del paese di residenza ha proibito di svolgere alcuni tipi di attività e le persone che non hanno finito di scontare le pene inflitte loro da detto tribunale, non possono mantenere funzioni nell'organo amministrativo della società con investimenti stranieri.Per il resto tutte le procedure, gli obblighi e responsabilità e i diritti di tali società ricalca la normativa vigente per le società locali. E' interessante quanto previsto dall'art. 32 della legge:- i terreni ed altri immobili utilizzati da tali società vengono concessi in affitto agli investitori stranieri per un periodo non superiore a 99 anni con o senza il diritto di rinnovo;- nel caso in cui alle società locali verrà accordato il diritto di proprietà sulla terra, detto diritto si estenderà anche alle società con investimenti stranieri. In detto caso le società con investimenti stranieri avranno il diritto prioritario per l'acquisto del terreno su cui sono situati i loro stabilimenti, magazzini, uffici, centri commerciali.Gli investimenti stranieri, sul territorio della Repubblica di Moldova, godono di protezione e garanzie da parte dello Stato: gli investimenti stranieri non possono essere espropriati, nazionalizzati o sottoposti ad altre misure analoghe (salvo che la legislazione lo permetta e che la misura di esproprio o nazionalizzazione venga attuata soltanto in nome degli interessi nazionali e con il pagamento di un rimborso).Gli investitori stranieri, dopo aver pagato le imposte e le tasse, hanno il diritto di utilizzare le disponibilità finanziarie in moneta nazionale, ottenute nella Repubblica di Moldova, per:- lo svolgimento di attività imprenditoriali;- il reinvestimento, compreso l'acquisto delle società, delle loro quote, delle azioni ed altri titoli;- l'acquisto della valuta straniera sul mercato interno legale.Inoltre essi hanno il diritto di trasferire all'estero il loro denaro in valuta straniera, ricevuto come risultato degli investimenti. Possono essere trasferiti all'estero:- i profitti sotto forma di dividendi, le percentuali, i ricavati dall'assistenza tecnica ed i servizi prestati, le provvigioni ed altre ricompense ricevute;- le somme pagate agli investitori in base alle loro richieste di denaro od altre richieste che hanno una valutazione economica;- le somme ricevute dagli investitori stranieri in caso di liquidazione della società, di vendita o ritiro dei propri investimenti o degli oggetti investiti.Speciali agevolazioni sono concesse a questo tipo di società (si veda oltre, nel sistema fiscale). Sistema fiscale Il sistema fiscale della Moldova si basa sul codice fiscale della Repubblica di Moldova dell'8 settembre 1998, successivamente più volte modificato (l'ultima volta con legge 154-XVI del 21 luglio 2005, che ha introdotto importanti variazioni, come si vedrà in seguito).Il Codice affronta il sistema fiscale in 4 parti, relative alle disposizioni generali; alle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle imprese; all'imposta sul valore aggiunto e alle accise.La procedura di riscossione delle imposte è prevista dal codice fiscale 1163-XIII del 24 aprile 1997 e dalla Disposizione del Ministero delle Finanze n. 9-02 del 31 dicembre 1993 sul modo di calcolare e versare nel bilancio statale l'imposta sul reddito delle società con investimenti stranieri e delle persone giuridiche straniere.Il sistema si basa sui princìpi tipici della fiscalità dei paesi avanzati, introdotti con la legge 154/05, come neutralità e certezza della tassazione, equità e stabilità fiscale, efficienza del sistema di tassazione.La tassazione è a 2 livelli: statale e locale.A livello statale sono percepite: imposte sui redditi, Iva, accise e tasse sui consumi, imposte di bollo, di registrazione e altri tributi, dazi e tasse doganali, contributi per il Fondo strade.Il sistema di tassazione locale include molteplici forme di tassazione, le più importanti fra le quali sono: l'imposta sui terreni, sui fabbricati, la tassa sull'uso delle risorse naturali; i contributi per la pubblicità e per le licenze e locazioni commerciali.Un'importante innovazione introdotta dalla nuova legge 154/05, che interessa molto da vicino le imprese italiane desiderose di investire nel paese, riguarda il concetto di stabile organizzazione, definita come una sede fissa di lavoro tramite la quale un'impresa non residente conduce affari nella Repubblica di Moldova, direttamente o indirettamente, tramite un agente indipendente. Di conseguenza, l'ufficio di rappresentanza è una sede non permanente, incaricata di attività preparatorie, accessorie o di altra natura che non rivestano la natura di stabile organizzazione.Imposte sui redditi Le imposte sui redditi delle persone fisiche e delle imprese sono gradualmente diminuite nel corso degli anni, per invogliare gli investimenti esteri. Il pagamento dell'imposta sul reddito personale è obbligatorio per tutte le persone che ricevano una qualsiasi fonte di reddito nella Repubblica di Moldova, indipendentemente dal fatto che siano o meno cittadini moldavi.Per il 2006 le aliquote delle imposte per i redditi delle persone fisiche, che vengono calcolate mensilmente con carattere di progressività, sono le seguenti:Reddito AliquotaSotto i Mdl (leu moldavi) 16.200 8%Da Mdl 16.200 a Mdl 21.000 13%Al di sopra di Mdl 21.000 20%Sono rimaste invariate le fasce di reddito, ed è stata introdotta una diminuzione delle aliquote del 2%. Le deduzioni personali sono state aumentate a Mdl 4.500.Il reddito d'impresa, indipendentemente dalla forma societaria assunta, è soggetto ad un'aliquota fissa del 15% (in diminuzione dal 18-20% degli anni precedenti).I profitti, che costituiscono l'imponibile, sono calcolati letteralmente come differenza tra entrate e spese. Le deduzioni per il personale dipendente sono salite da Mdl 600 a 840.Sono previsti sgravi a favore di talune categorie:- le società con investimenti stranieri e le piccole imprese hanno delle agevolazioni per un periodo di 5 anni, se rientrano nelle condizioni previste dalla legislazione (investimenti non inferiori a 250.000 dollari Usa, attività produttiva di merci e servizi);- le società con capitale sociale in cui gli investimenti stranieri superano la somma equivalente a 1 milione di dollari Usa, dopo la costituzione del capitale sociale, secondo i disposti di legge e dopo la dichiarazione delle prime entrate, sono esentate dall'imposta sul reddito per i seguenti 3 anni dalla data della firma dell'accordo con l'Ispettore fiscale principale dello Stato presso il Ministero delle Finanze. L'unica condizione obbligatoria è che almeno l'80% della somma dell'imposta sul reddito, calcolata, ma non versata all'erario, nel bilancio venga reinvestita per lo sviluppo della propria produzione o nei programmi statali o nei settori dell'economia nazionale.Per le imprese con personalità giuridica è previsto il pagamento di una tassa annuale sugli immobili pari allo 0,1% del valore residuale a bilancio degli edifici e degli impianti, che si calcola in base al codice fiscale e alla legge annuale di bilancio.L'imposta fondiaria corrisponde a 1.000 Mdl per ettaro per terreni dati in affitto da persone fisiche, 3.000 Mdl per ettaro per terreni dati in affitto da persone giuridiche (dati 2005).L'Imposta sul valore aggiunto L'Iva è stata introdotta nel 1992 ma a partire dal 1° agosto 1998 è stato adottato un nuovo sistema elaborato in conformità alle previsioni del codice fiscale ed alle norme internazionali.Attualmente l'aliquota generale è pari al 20% del valore complessivo della merce o dei servizi resi. Di recente sono state introdotte alcune riduzioni, come ad esempio sui prodotti di prima necessità come latte e pane e farmaci inclusi nella lista predisposta dal Ministero della Salute e protezione sociale per i quali l'aliquota è pari all'8%.L'Iva grava sulle persone fisiche e giuridiche che svolgono attività di impresa in Moldova con l'eccezione degli imprenditori il cui volume di affari non ecceda il minimo imponibile di 18.000 lei.I prodotti esenti sono rappresentati da giornali, periodici, pane, prodotti tessili, calzature, servizi finanziari e trasporti pubblici municipali.Il versamento viene effettuato entro il 20° giorno del mese successivo all'acquisto della merce. La posizione debitoria o creditoria delle imprese soggette a tale imposta viene rilevata entro il 20° giorno successivo a quello di conclusione del trimestre di competenza della stessa.Per i beni importati, il pagamento della tassa viene effettuato alla dogana nel momento di ingresso della merce in Moldova.Per quel che riguarda l'imposta sui consumi, la lista dei prodotti per i quali è previsto il pagamento di accise comprende: vino e prodotti alcolici, tabacco e prodotti derivati, gioielli, birra, combustibili.Le agevolazioni Le principali agevolazioni previste dalla legislazione moldava sono costituite da:Agevolazioni doganali: per le società a partecipazione straniera hanno diritto alle seguenti agevolazioni doganali:i beni importati sulla base dell'art. 3 della legge "sugli investimenti stranieri" (macchinari ed equipaggiamenti per fabbriche ed uffici, materie prime e semilavorati), che servono per la formazione o l'aumento del capitale societario, sono esenti da dazi e i beni (materie prime e semilavorati) importati nel paese per produzione di articoli finiti destinati all'esportazione sono esenti dal pagamento di dazi doganali; tale esenzione non include il pagamento dei dazi per le operazioni di sdoganamento, pari allo 0.25% del prezzo della merce.Agevolazioni fiscali: per 5 anni, consistenti in una riduzione del 50% dell'imposta sui profitti purché la partecipazione del capitale straniero sia superiore ai 250.000 dollari Usa; il capitale sociale sia stato interamente conferito; più del 50% del reddito dell'impresa derivi dalla vendita di merci e servizi di produzione propria; sia stata presentata la dichiarazione relativa ai profitti del primo anno.Altre agevolazioni: le merci importate dai paesi Csi e dalla Romania sono esenti da imposte e da dazi d'importazione (equivalenti al 15% e gravanti sulle merci importate da tutti gli altri paesi). Inoltre, sulle merci esportate dalla Moldova non viene pagata l'Iva. Contemporaneamente al periodo di esenzione dall'imposta sui profitti, le società miste, nelle quali la partecipazione del capitale straniero è superiore ai 250.000 dollari Usa, beneficiano anche dell'esenzione dal pagamento dell'imposta di investimento per il potenziamento degli impianti. Diritto del lavoro Tutta la normativa giuslavoristica moldava è contenuta nel Labour Code of the Republic of Moldova, legge 154-XV del 28 marzo 2003.L'imponente Codice regola il complesso insieme delle relazioni di lavoro individuali e collettive, il controllo sulle applicazioni delle norme in questa area, la giurisdizione del lavoro, e anche altre relazioni connesse con il lavoro. Le sue norme si applicano a lavoratori sia residenti sia non residenti che lavorano nel territorio della Repubblica di Moldova (e ai cittadini moldavi che lavorano in rappresentanze diplomatiche all'estero), e ai datori di lavoro moldavi, siano essi persone fisiche o giuridiche, associazioni o altre organizzazioni non commerciali, pubblici o privati, che impiegano lavoro salariato o stipendiato.I princìpi di base delle norme che regolano le relazioni di lavoro in Moldova sono i seguenti:- libertà del lavoro, compresa la libera scelta del posto di lavoro, del commercio e dell'occupazione;- proibizione del lavoro obbligatorio e delle discriminazioni sul mondo del lavoro;- protezione dalla disoccupazione e assistenza nel periodo d'impiego;- diritto di ciascun lavoratore a condizioni di lavoro equo, compresi i diritti a condizioni igieniche e di salute adeguate, riposo, ferie, massimo di ore lavorative;- uguaglianza dei diritti ed opportunità dei lavoratori (equo salario, promozioni, formazione, miglioramento professionale);- tutela dei diritti di associazione sindacale, e di partecipazione alla gestione aziendale nelle forme stabilite dalla legge;- obbligo ai datori di risarcire danni materiali e mentali dovuti a ragioni di lavoro;- diritto di sciopero e di risoluzione individuale delle controversie di lavoro;- obbligo delle parti di osservare i contratti collettivi di lavoro;- diritto alla parte sindacale di controllare l'effettiva applicazione delle norme di lavoro;- garanzia del diritto all'assicurazione sociale obbligatoria dei lavoratori.Il Codice contiene i seguenti titoli:1. Norme generali (quelle cui si è accennato sopra).2. Partnership sociale e rappresentanza dei lavoratori. La partnership sociale consiste in un sistema di mutue relazioni fra rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro e delle corrispondenti autorità pubbliche nel processo di determinazione e realizzazione dei diritti e degli interessi economici delle parti. Questo titolo prende pertanto in esame i princìpi di questo patto sociale, le sue finalità di composizione delle vertenze in un quadro di legalità e concertazione, la rappresentanza dei lavoratori, la contrattazione collettiva, il diritto dei lavoratori di partecipare all'amministrazione dell'impresa.3. Contratto di lavoro individuale.4. Ore di lavoro e di riposo. La normale settimana lavorativa si articola in non più di 40 ore lavorative in 5 giorni (in casi e settori particolari 6 giorni, ma sempre entro il limite delle 40 ore). Tale monte ore si riduce a 24 ore per lavoratori fra i 15 e 16 anni, 35 ore per lavoratori fra i 16 e 18 anni e per lavori gravosi e disagiati, 30 ore per invalidi (più una serie di misure per categorie particolari). Il normale orario di lavoro giornaliero è di 8 ore, che in casi particolari e concordati possono essere portate a 10, ed in caso di turni continui fino ad un massimo di 12 ore. La pausa pranzo deve durare un minimo di 30 minuti, mentre il riposo giornaliero (intervallo fra un turno di lavoro e il successivo) deve essere almeno il doppio del turno di lavoro. Il periodo di ferie annuali non deve essere inferiore ai 28 giorni lavorativi (inclusi sabati e prefestivi).5. Remunerazione e carichi di lavoro. In particolare nel titolo si considera che il salario/stipendio si compone di 3 fattori: il salario base ufficiale più quote addizionali più eventuali incentivi. Un concetto molto importante che viene definito in questa sezione del Codice è quello del salario minimo garantito, che costituisce la base del sistema di protezione sociale (lavori dequalificati, situazioni di difficoltà, pensioni sociali ecc.), ma serve anche per il calcolo di molti altri aspetti economici della realtà del paese (ad esempio, come abbiamo visto, il capitale sociale minimo delle società, ma anche importi di tariffe, multe e così via). L'importo del salario minimo garantito viene definito dal Governo dopo consultazioni con i rappresentanti di lavoratori e datori di lavoro, secondo le modalità stabilite in questo titolo del Codice.6. Garanzie e indennità, in casi di trasferte, spostamenti del luogo di lavoro, studenti - lavoratori, trattamenti di fine rapporto ecc.7. Disciplina del lavoro all'interno dell'azienda.8. Formazione e apprendistato.9. Sicurezza del lavoro.10. Norme per particolari categorie di lavoratori, quali: donne, madri, minorenni, dirigenti, lavori part-time, stagionali, lavoratori da casa, del settore dei trasporti, religiosi, diplomatici, turnisti.11. Responsabilità dei datori e dei lavoratori nell'ambito dei contratti di lavoro.12. Giurisdizione del lavoro, con particolare riguardo alla risoluzione delle dispute collettive e alla regolamentazione del diritto di sciopero.13. Supervisione e controllo della normativa in materia di lavoro.14. Norme transitorie.Costo del lavoro Per avere un'idea concreta del costo del lavoro attualmente in Moldova, si può dire che:- il salario di un operaio generico si aggira tra gli 80/110 dollari al mese. Il salario di un operaio specializzato di aggira tra i 100/200 dollari al mese. Il salario di un ingegnere specializzato si aggira attorno ai 200/300 dollari al mese;- la retribuzione media degli straordinari, nel settore dell'industria, è di 1,5 dollari l'ora per i giorni lavorativi, e di 2 dollari per i notturni ed i festivi;- l'onere contributivo consiste nel pagamento, da parte dell'imprenditore, di un'aliquota del 29% (27% per il Fondo sociale e 2% per il Fondo di assistenza sanitaria), che grava sul costo del lavoro.

http://studiorusso.blogspot.com/2010/01/internazionalizzazione-la-moldavia.html

lunedì 14 dicembre 2009

L'influenza delle nuove realtà politiche sul clima per gli investimenti della Repubblica Moldavia.

2009-11-12 Lia Bejenaru
L'anno 2009 certo non è stato il migliore per la Moldova, sotto tutti gli aspetti. E 'iniziato con una campagna elettorale che lentamente è degenerata in una vera crisi politica, che, purtroppo, alla fine dell'anno persiste ancora. Una crisi politica che ci auguriamo possa essere risolta a breve e che, in tandem con la crisi economica e la crisi finanziaria ha creato una situazione senza precedenti per la Moldavia.

Eppure, nulla non può mentire l'occhio di un buon investitore che sa che una crisi può essere una pista perfetta, se si sa come spianare la strada e trarre vantaggio del specifico geografico della regione. Una crisi economica crea belle opportunità di investimento con pochi soldi perché l'intera economia è diventata "più conveniente", ma con gli stessi bisogni vitali. I giganti mondiali raccomandano la crisi come il momento più favorevole per i grandi progetti.

Moldavia è un caso atipico perché è riuscita a mettere la testa in due crisi che si influenzano a vicenda.

In primo logo, la crisi politica ha rovesciato definitivamente l'immagine della Moldavia. Da un paese comunista e stabile è diventato un paese instabile dal punto di vista politico ed economico ma con desideri europei, fermi (almeno cosi dichiarano i nuovi governati di Chisinau). Gli eventi dell'inizio dell'anno hanno aiutato la Moldavia a uscire dal l'anonimato, anche se non per il verso giusto. Sia politicamente che economicamente la Moldavia è sulla linea di partenza e coloro che assisteranno direttamente al processo saranno i vincitori.

D'altra parte, la crisi economica, generata dalla crisi finanziaria globale, con la quale la Moldavia si confronta ha peggiorato di più oppure ha generato il cambiamento del clima politico a Chisinau. In questo momento sia la società che il Governo si confrontano con un deficit finanziario che, prima o poi, dovrà essere coperto. L'apporto di capitale è cosi necessaria che il Governo sarà costretto a migliorare il clima per gli investimenti, per attirare fondi pubblici e privati.

L'aspirazione europea certa diffusa dal nuovo Governo, accompagnata da azioni concrete nel loro sostegno, aiuteranno la Moldavia nel camino verso la democrazia.Il colore del nuovo Governo ha istituito per la prima volta in Moldavia una chiara situazione di concorrenza nel Governo, che aiuterà in anzi tutto la società. Voci da Bruxelles e Strasburgo già parlano del futuro europeo e democratico della Moldavia.

Il politico ha influenzato sempre l'economico e inverso, e questo lo dimostra meglio, adesso, la Moldavia.
Le soluzioni contra crisi andranno incontro agli imprenditori stranieri che nella loro ricerca di nuovi mercati sicuramente sceglieranno il mercato che gli aspetta e che offre le migliori opportunità. Le condizioni fiscali sono state favorevoli agli imprenditori fino adesso, rimaniamo in attesa di miglioramenti e una più efficace attuazione.

Un altro vantaggio che la crisi porta è la capacità di mobilizzazione che cresce insieme con la crescita dei problemi. I governanti di Chisinau, più che mai, hanno motivo di mobilizzazione e certamente lo faranno, almeno per motivi di concorrenza.

http://www.ascentgroup.eu/it/lia-bejenaru/blog/l-influenza-delle-nuove-realta-politiche-sul-clima-per-gli-investimenti-della-repubblica-moldavia

giovedì 25 giugno 2009

Catania, il vicepresidente del consiglio comunale incontra la delegazione della Moldova.

Una delegazione dell’Istituto Italo Moldavo per la Cooperazione Economica e Culturale - ISIMCEC, organismo nato per incoraggiare la cooperazione sia in ambito culturale sia in ambito economico tra i due paesi, è stata ricevuta dal vice presidente vicario del consiglio comunale di Catania Puccio La Rosa.
Scopo dell’incontro, a cui hanno preso parte il Presidente Istituto Italo Moldavo Renato Caputo, la direttrice dell’Isimcec Vera Obrijanu, il delegato per la Regione Sicilia dell’Isimcec Gaetano Pernice e il Capo Dipartimento della Libera Università Hugo Grotius Vittorfranco Pisano, è stato quello di avviare un primo rapporto con rappresentanti del Comune di Catania al fine di incoraggiare lo scambio culturale ed economico con la Moldova.
Grazie al Piano di sviluppo 2012, avviato dal Governo moldavo, che prevede il rafforzamento di partenariati internazionali, al programma statale biennale (2009-2011) per il supporto delle piccole e medie imprese, e alla costruzione del Porto internazionale libero di Giurgiulesti sul Danubio (zona di libero scambio non soggetta a dazi, accise o Iva), per le aziende italiane si aprono, infatti, nuove interessanti prospettive di investimento in Repubblica Moldova.
«L’incontro odierno – spiega Puccio La Rosa – rappresenta un importante passo per comprendere le opportunità che imprese ed imprenditori catanesi possono avere per accrescere le proprie potenzialità. «Nella Repubblica Moldova sono già presenti 696 aziende italiane, ma i nostri analisti – hanno spiegato i rappresentanti della delegazione - ritengono che presto molte altre imprese decideranno di operare in questo Paese sia con progetti di delocalizzazione sia dando vita a partnership con corrispondenti aziende moldave. La spiegazione di tanto interesse va ricercata, oltre che nelle importanti prospettive di sviluppo del Paese, anche nel regime di fiscalità agevolata che il Governo moldavo riconosce agli investitori stranieri».
(Editing: Giulio Giallombardo)
L'Asso Pro Energy ospita una delegazione moldava

Ragusa - Dopo il significativo successo riscontrato, sia in termini di risultati che di partecipazione dal seminario sulle "agrienergie", continua l'attività della Asso.Pro.Energy (associazione produttori di energia da fonti rinnovabili) a sostegno delle aziende siciliane ed in particolare ragusane.
Mercoledi 24 giugno alle ore 16 nella sede dell'Associazione in Via carducci 245 a Ragusa, i dirigenti e gli associati potranno incontrare, grazie all’Istituto Italo Moldavo per la Cooperazione Economica e Culturale che è nato per incoraggiare la cooperazione sia in ambito culturale sia in ambito economico tra i due Paesi, una delegazione moldava che è rimasta impressionata da alcuni dati riguardanti la produzione di biocarburanti, serre fotovoltaiche geotermiche e impianti energetici da biomasse.Grazie al Piano di sviluppo 2012, avviato dal Governo moldavo, che prevede il rafforzamento di partenariati internazionali, al programma statale biennale (2009-2011) per il supporto delle piccole emedie imprese, e alla costruzione del libero di Giurgiulesti sul Danubio (zona di libero scambio nonsoggetta a dazi, accise o Iva), per le aziende italiane si aprono nuove interessanti prospettive di investimento in Repubblica Moldova.La delegazione moldava è accompagnata dal Dott. Gaetano Pernice per ISIMCEC.Fondamentale l'impegno in campo internazionale della Asso.Pro.Energy che, quale obiettivo primario, ha quello di sviluppare una intera filiera nele settore delle energie rinnovabili nella Provincia di Ragusa

venerdì 2 maggio 2008

PAESE CON E SENZA CONFINI

PAESE CON E SENZA CONFINI

di Doina Babenco

Roma. Colonna Traiana. Da qui comincia la storia della Moldavia, territorio delimitato da Carpazi e Mar Nero, dai fiumi Danubio e Nistru (Dnestr). Conosciuta come Dacia all’inizio del I sec., essa era abitata dalle popolazioni autoctone, un insieme di più tribù la maggior parte delle quali era formata da daci e geti. Dopo la vittoriosa campagne di Traiano del 106 d.c., l’ultimo re dei daci, Decebalo, si uccise e la Dacia divenne cosi una provincia dell’Impero Romano. Tale vittoria venne riportata sui bassorilievi che ornano la Colonna Traiana la quale, quindi, è un resoconto visuale di quella campagna.

L’origine latina della popolazioni ivi residente è dovuta proprio a questo evento storico che da una parte indusse gli abitanti del posto ad assumere la lingua, le tradizioni e la cultura dei romani dominatori, dall’altra vide un gran numero di veterani fermarsi sul territorio innestando profondamente, anche nel privato, il modo di vivere latino.

Successivamente la Moldavia fece parte dal Voevodato Moldova (1359) e per più di 300 anni fu sotto l’occupazione dell’Impero Ottomano quindi, nel 1812, il territorio tra Prut e Nistru viene annesso all’Impero Russo che lo dominò per 106 anni e quale territorio assunse il nome di Bessarabia.

La Romania, dopo la prima guerra mondiale, nel 1918, riuni le regione abitati da rumeni dando cosi luogo alla Grande Romania che si occupava dalla Transilavania (nord-ovest) alla Bessarabia (est).

Nel 1924, viene tagliata la parte di est del Nistru e fu creata la Repubblica Autonoma Sovietica Socialista Moldava (l’attuale Transnistria) come parte della Repubblica Unionale Ucraina.

Stalin però, decide di riottenere assolutamente tutti i territori che la Russia Zarista aveva perso con la pace di Brest-Litovsk. Così, con il famoso protocollo segreto del patto di non aggressione tra Germania e l’Unione Sovietica, patto Ribentrop-Molotov firmato a Mosca nel 1939, la Besarabia venne assegnata di nuovo ai russi.

Con lo scopo della guerra la Bessarabia venne riconquistata dall’esercito rumeno appoggiato dalle truppe tedesche e nel 1944 la Bessarabia fu rioccupata dai sovietici diventando cosi una delle 15 repubbliche sovietiche socialiste.

Il 27 agosto 1991 la Repubblica Moldova (la ex Moldavskaia Sotsialisticheskaia Sovetskaia Respublika) dopo lo scioglimento della ex’URSS, si dichiara Stato indipendente.

Attualmente la Moldavia, è estesa 33.800 km quadrati, ha 9 province e due territori autonomi che rappresentano l’ennesimo funesto tentativo di spostare nuovamente i confini. La Transnistria, striscia di terra al est di 2500 km quadrati che si autoproclama stato indipendente ed è riconosciuta solo dalla Russia e causa di forti tensioni che sono sfociate nell’estate del 92 in un sanguinoso conflitto militare. Ancora oggi non si vede il termine del conflitto Transnistreano.

Gagauzia, 2000 km quadrati al sud della Moldavia, la seconda zona autonoma, dove si parla in un dialetto turco, scritto con caratteri cirillici.

Tra i circa 4.300.000 abitanti 64,5% sono moldavi, 13,8% ucraini, 13% russi, 3,5 gagauzi, 2% bulgari, 3,1% altre minoranze nazionale.

Oggi la Moldavia è considerata il più povero paese dell’Europa.

Non può essere ricco un paese senza la certezza dei suoi confini: si trova sempre qualcuno di fuori che decide di tagliarlo a destra, a sinistra, di toglierle l’uscita al Mar Nero, di metterli vincoli confinari verso i Carpazi, di farla acquisire l’energia elettrica dall’estero perché la centrale elettrica nazionale e ormai nel territorio della Repubblica Trasnistria, ecc…

Gli attuali confini della Moldavia: al ovest la Romania, nord, sud ed est l’Ucraina, non sono infatti i suoi veri storici.

Se al inizio del I sec. i romani, attualmente italiani, hanno occupato ma anche conquistato i daci, parte di loro attualmente moldavi, oggi sono i moldavi, immigrati, che occupano tanti posti di lavoro in Italia ed hanno conquistato anche tanti cuori italiani.

Per cui dico che la Moldavia è un paese con e senza confini

venerdì 15 febbraio 2008

Moldova Turistica

Un breve riassunto su Moldova

La Moldavia ex URSS (o Moldova), è un piccolo Stato dell'Europa (33.843 km²,) racchiuso tra la Romania e l'Ucraina.
Ha circa 4.300.000 abitanti di cui circa un milione vive all'estero (intorno a 113 mila in Italia).
Stato indipendente dal 1991.
La capitale è Chişinău (717.900 abitanti nel 2006). L'attuale repubblica mantiene i confini della repubblica socialista sovietica, nata nel 1940 dalla forzata cessione all'Unione Sovietica della Bessarabia da parte della Romania, e dalla suddivisione dei territori annessi tra la nuova repubblica, a cui venne aggiunta inoltre la Transnistria, e l'Ucraina (a cui andò la Bessarabia meridionale, o "Bessarabia storica"). A sua volta la Bessarabia si era formata dall'annessione nel 1812 all'Impero russo della parte orientale del principato di Moldavia, e della "Bessarabia storica", diretto possesso dell'Impero ottomano. La Moldavia è una repubblica parlamentare. La lingua ufficiale è il rumeno, chiamato però nel paese lingua moldava.LA STORIAL'origine della popolazione Moldava risale ai Daci, i quali furono conquistati dall'Impero romano nel 106. Dopo l'abbandono dei Romani a partire dal 270 a causa delle invasioni dei Goti subirono una serie di invasioni (Unni, Avari, Bulgari, Magiari, Slavi, Tartari e Mongoli).Dopo la disfatta dei Mongoli nel 1343, la regione fu compresa nel principato di Moldavia, che nel 1392 controllava le fortezze di Cetatea Albă (Fortezza Bianca) e Chilia e aveva stabilito il confine orientale sul fiume Dniester (Nistru). Il principato raggiunse la massima fioritura sotto il regno di Ştefan cel Mare (Stefano il Grande, 1457-1504). Nel 1484, tuttavia la zona costiera a nord del Danubio venne conquistata dall'Impero ottomano ("Bessarabia storica"). Il principato di Moldavia divenne quindi vassallo dell'Impero Ottomano nel 1538.Nel 1775 l'Impero Austro-Ungarico occupò la parte nord-occidentale (Bucovina) e nel 1812, l'Impero Russo occupò la metà orientale del principato, (Bessarabia). Nel 1859, Alexandru Ioan Cuza unì la restante parte occidentale del principato di Moldavia e la Valacchia nel regno di Romania. Dopo la prima guerra mondiale Transilvania, Bucovina e Bessarabia furono riunite alla Romania. In conseguenza al patto Molotov-Ribbentrop nel giugno 1940, l'Unione Sovietica si annettè Bessarabia e la Bucovina: due terzi della Bessarabia furono uniti con alcuni territori sulla riva sinistra del fiume Dniester (Transnistria) e costituirono la Repubblica socialista sovietica moldava, mentre il resto fu annesso alla Repubblica socialista sovietica ucraina. Nel 1941 la Romania entrò in guerra a fianco delle Potenze dell'Asse, recuperando Bessarabia e Bucovina, ma a partire dal 20 agosto del 1944 furono riprese dall' Armata Rossa e alla fine della guerra fu ristabilita la Repubblica socialista sovietica moldava con i medesimi confini del 1940. A partire dal 1969 si sviluppò a Chişinău un "Fronte Nazionale Patriottico" clandestino, che auspicava la creazione di una "Repubblica Democratica Moldava", separata dall'Unione Sovietica e annessa alla Romania. I tre leaders del Fronte (Alexandru Usatiuc-Bulgar, Gheorghe Ghimpu e Valeriu Graur) vennero arrestati nel 1971.Nel febbraio del 1988 si ebbe una prima dimostrazione a Chişinău, nella quale si chiedeva l'uso ufficiale della lingua moldava (rumeno) in sostituzione del russo, che venne sancito il 31 agosto 1989. Nel 1990 si tennero le prime elezioni per il parlamento, vinte dal "Frontul Popular", il cui leader, Mircea Druc costituì il primo governo. La repubblica sovietica divenne prima "Repubblica Socialista Sovietica Moldova" e quindi "Repubblica di Moldova", divenuta indipendente il 24 agosto del 1991, con gli stessi confini stabiliti nel 1940.

CUCINA MOLDAVA

Per diversi motivi storici e grazie alla sua favorevole posizione geografica, la cucina moldava è stata influenzata da pietanze provenienti da luoghi differenti: Russia, Polonia, Romania, Ucraina,Ungheria e paesi orientali.
Gustosi gli antipasti (gustări) a base di formaggio, salame, prosciutto, sprot, caviale, olive ed ortaggi.
Mămăligă: polenta di mais (in alcune zone si mangia con burro e formaggio) che serve per accompagnare moltissimi piatti, soprattutto con le uova affogate, il formaggio fresco. Se cucina la Mămăligă(POLENTA) ancora con il pesce fritto in farina di mais e Mujdei (un soffritto di cipolle, aglio,noce) .
Varenyky: ravioli ripieni di carne tritata; verdura; ricotta; patate;confettura di frutta.
Slàninà (Sala), più comunemente inteso come lardo di maiale, il quale viene servito in vari modi: fresco, salato, affumicato, fritto, lesso, stufato. Slànina è un ingrediente di fondamentale importanza per la realizzazione di tanti piatti, infatti, lo usano molto spesso anche per friggere. Il consumo Slànina risale a molti secoli fa. I piatti della cucina moldava sono particolarmente aromatici in quanto contengono una larga varietà di spezie e di erbe. Tra queste si possono annoverare il prezzemolo, l’annetto, la menta, l’aglio, la cipolla, il pepe, finochhio selvaggio.Per chi ama la cucina pura e sana troverà nei piatti moldavi una semplice e veloce preparazione, facile da realizzare basata sugli accostamenti di ingredienti freschi, conservati e affumicati (le donne moldave di estate conservano, per inverno).
Esistono molte specialità e piatti particolari come i preparati di carne da noi molto diffusi e graditi: kotleti, composto da polpette di carne tritato; carne, stufato con patate, fagioli, funghi e verdure; Gulasch; Shashlik; filetti di pollo ripieni di carota,pizelli, passati nell'uovo sbattuto, impanati e fritti; il Boeuf Strogonof; arrosto di maiale farcito di aglio e lardo; carne di maiale stufata con verza e lardo; abbacchio stufato con i prugne secche; l’oca o l’anatra ripiena di mela; involtini di verza con carne macinata; spezzatino di manzo e cipolle; lo Zarkoe, spezzatino di carne e patate e altri.
Tra i piatti principali, oltre ai vari piatti di carne e pollo viene servito del pesce di fiume e lago. In una tavola moldava non possono mancare le minestre di verdura. Il piatto tipico moldavo, famoso nella cucina internazionale è il Borsch.
I mititei, piccole salsicce di carne di vitello molto tenera, tritata ed aromatizzata da una quantità di sapori, cotte alla griglia, rappresentano uno dei piatti più caratteristici della cucina moldava.
Galuste ,carne,carota e riso avvolte in foglie di vite o di cavolo, condite con pomodoro e bagnate con panna fresca.
Tra i pesci, molto apprezzato è il crap , la carpa arrostita allo spiedo. Per quanto riguarda i formaggi vanno ricordati la brânză de burduf, il caşcaval (caciocavallo) e l'urda, prodotto con latte di pecora,ricota.
Tra i dolci che vengono preparati, soprattutto durante le feste, c'è la plăcinta, millefoglie preparata alle mele, alla zucca o con formaggio dolce e bianco. Diverse torte, come Napoleon...
Di inverno la bevanda importante diventa il te e Compot (si conserva in botiglie di 3 kg ,di estate, gusto di amarena, cigliege, pera,mela,prugne, uva...)
La più tradizionale bevanda alcolica è la Cognac ,Vodca .
Ottimi sono anche la birra locale ed i vini bianchi e rossi .

Le Cantine Milestii Mici
La fabbrica del vino di Mileştii Mici è situato alle vicinanze del villaggio di Mileştii Mici, non lontano dalla capitale moldava Chişinău. Dalla notte dei tempi, gli abitanti di Mileştii-Mici hanno costruito le case in pietra, estratte dalle gallerie sotterranee situate nelle prossimità del villaggio. Ora, queste gallerie misteriose, si estendono fino alla periferia a sud della capitale. Il clima continentale, le estati calde e lunghi e morbidi inverni, i pendii bagnati dal fiume di Işnovăţ hanno permesso un'ottima coltivazione della vite e la produzione della viticoltura. Due fattori essenziali si sposano armoniosamente e sostengono la produzione dei vini di elite alla fabbrica del vino di Mileştii Mici: la materia prima dei contenitori richiesti per la conservazione del vino, un ambiente perfetto per invecchiare del vino.

L'azienda vinicoladi Mileştii Mici è stata fondata nel 1969, inizialmente progettata come sezione per la conservazione dei vini accumulati nel quadro dell'azienda agricola “Moldova„. È all'inizio degli anni 1960 che le prime quantità di vino sono state immagazzinate in Mileştii Mici. I risultati furono impressionanti: l'umidità (85-95%) e la temperatura costante, (12-14ºC) generarono i termini ideali per la conservazione e l'invecchiamento del vino. Dalla sua nascita, l'azienda ha cambiato numerose volte lo statuto. Ad oggi, la fabbrica del vino “Mileştii Mici„ è un'azienda pubblica specializzata nella produzione, nella conservazione e nell'introduzione sul mercato delle bevande alcoliche. Ispirati dai desiderata di ottenere un vino di qualità, i vinificatori di Mileştii Mici migliorano continuamente le qualità gustative e le proprietà dei vini. Le gallerie sotterranee le gallerie sotterranee di Mileştii Mici sono ogni giorno visitate da delegazioni ufficiali, da turisti, e da gente che desidera scoprire i segreti delle tradizioni vinicole moldave. Architettura originale (secondo le tradizioni dei castelli medioevali),é l'entrata imponente nella cantina, con una cascata di acqua cristallina. Ill giro della cantina può essere fatto in auto, ma è molto più piacevole fare una camminata attraverso le vie che portano i nomi dei vini - Cabernet, Aligoté, Feteasca, ecc. Le vie di questa città sotterranea hanno una lunghezza totale di circa 200 chilometri di cui 55 chilometri sono utilizzati per la produzione. È una delle più grandi cantine del mondo. I barilotti di legno di quercia sono stati costruiti negli 1970-1980 importando il legno dalla Russia e dall'Ucraina. Dopo aver visitato la cantina, l'ospite, viene invitato nella stanza degli assaggi, dove, durante il periodo estivo, traggono giovamento dalla freschezza della cantina, mentre durante l'inverno dal calore del fuoco del camino. Le pietre della cantina riflettono le luci delle pallide che emanano le lampade generando un ambiente calmo e rilassante, dando l'impressione di essere in una fiaba. Mileştii Mici ha la più grande quantità di vino accumulata del mondo. Conta circa 2 milione bottiglie. I moldavi la denominano con orgoglio “l'accumulazione d'oro„. Nel 2005, il nome della fabbrica del vino di Mileştii Mici è stato registrato nel libro dei Guiness dei primati. Ogni bottiglia di vino nella cantina, ha una relativa scheda di indentità che indica il numero, il nome del vino, l'anno della raccolta e l'anno di inizio del periodo di invecchiamento. Il vino più vecchio risale all'anno 1969. Si possono trovare vini bianchi, quale il „Milestscoe 1986„, il „Dnestrovscoe 1984„, oppure vini rossi vigorosi, come il „Cabernet 1986„, il „Codru 1986„, ill „Negru dei Purcari 1986„ o molti aromatizzati come „Gratiesti 1986„, „Auriu 1986„, „Trandafirul Moldovei 1986„ Tutti questi vini in parecchie occasioni hanno fatto la gloria della Moldova all'estero. La fabbrica esporta i vini in Russia, negli Stati Uniti, nel Giappone, in Cina, nel Regno Unito, in Grecia. Il vino attraversa parecchie fasi ed età che affronta prima di arrivare alla perfetta maturazione, infatti, é solo quando invecchiano che i vini esprimono le loro complete qualità.

FESTIVITA'
1 gennaio - Capodanno;
7, 8 gennaio - la nascita di Gesu Cristo (Natale);
8 marzo - Festa internazionale delle donne;
Aprile - Pasqua ortodossa; La domenica dopo Pasqua -Tutti i Santi (Pastele Blajinilor)
1 maggio - Festa internazionale dei lavoratori;
9 maggio - Giorno della Vittoria e della commemorazione dei eroi caduti per l'indipendenza della Patria;
27 agosto - Giorno dell’ Indipendenza;
31 agosto - Festa "Limba Noastră"

Vi asspetiamo !!!!

domenica 28 ottobre 2007

Perchè i Laboratori italiani si spostano in Moldova?

Perché i Laboratori italiani di ricerca vanno in Moldova

Il prossimo programma quadro della comunità, destinerà ai Paesi dell’Est la gran parte delle risorse per il sostegno delle attività di ricerca. Le finalità dei programmi comunitari è stimolare l’interazioni tra le imprese europee ed a tale fine i finanziamenti saranno subordinati alla esistenza di collaborazioni tra le imprese dei paesi dell’Est europa e gli altri paesi della comunità.
Nei paesi dell’Est i regimi comunisti hanno lasciato (a scapito della cultura umanistica), una radicata cultura tecnicistica, ancora oggi inespressa, non riuscendo ad essere valorizzata per il ritardato sviluppo del sistema produttivo e della carente cultura del “mercato”.
Al contrario, in Italia si sono sviluppate nel tempo notevoli competenze nella produzione e sviluppo di tecnologie industriali adatte ad accompagnare ed assecondare la crescita di sistemi produttivi in evoluzione. La punta avanzata delle imprese tecnologiche italiane è oggi espressa dai “Laboratori di ricerca” che operano per conto terzi, organizzati in Assoricerca e qualificati in un apposito Albo dei laboratori del Ministero della ricerca.
Tale situazione facilita l’incontro dell’offerta italiana di tecnologia industriale e la necessità delle imprese moldave di adeguare i propri standard produttive alle normative comunitarie per affrontare la competitività del mercato globale.
Inoltre, l’attuale stato di ristagno dell’economia nazionale determina nei Laboratori un interesse crescente verso mercati esteri, in particolare i mercati con tassi di sviluppo costante che necessitano di tecnologia avanzata spesso reperibile sui mercati tecnologicamente più avanzati. Tali condizioni si registrano nei paesi dell’est Europa, la cui vicinanza all’Italia rende maggiormente interessante ogni iniziativa di interscambio tecnologico, industriale e commerciale.
Infine i laboratori di ricerca italiani, per migliorare il proprio bagaglio di competenze scientifico-tecniche, hanno la necessità di entrare in contatto con ambienti scientifici esteri dai quali poter assorbire nuovi saperi e diversi approcci culturali. Ed è appunto dalle Università della Moldova che è possibile importare nuove competenze e conoscenze.
L’incontro tra il mondo tecnologico Italiano e la Moldova, bisognosa di tecnologie industriali avanzate ma ricca di giacimenti culturali e saperi tecnologici, predisporrà il mercato italiano ad affrontare nelle migliori condizioni il prossimo Programma Quadro dell’ Unione Europea, attraverso la collaborazione e il sostegno alle imprese moldave nella presentazione di comuni progetti di ricerca industriale, contribuendo così ad elevare la complessiva
In conclusione il programma qui esposto è teso a favorire la realizzazione di una rete di relazioni, tra imprese ed organismi associativi, utili a valorizzare, incentivare e mantenere la presenza all’estero della imprenditoria nazionale, offrendo alle imprese moldave la possibilità di aumentare e qualificare la domanda di finanziamento alla Unione Eropea per progetti di ricerca industriale.

Nei prossimi 2007-2013 si prevede per la Moldova:

MILIONI DI EURO PER LE STRADE Il Governo di Moldova ha sottoscritto un accordo con la Banca Europea per finanziare la ricostruzione delle strade. Il valore del credito richiesto è pari a 30 milioni di euro. Il credito verrà assegnato in due trance: una di 12,5 milioni e l’altra di 17,5 milioni. Il progetto prevede la restituzione del prestito in un termine di 15 anni e un periodo di grazia di 5 anni.Con tali somme il Governo dovrà realizzare un progetto per ricostituire le principali strade per una lunghezza per circa 500 km, sull’asse Nord-Sud. Il primo intervento è distinato al tratto stradale Chisinau-Balti per una lunghezza di circa 200 km; mentre il secondo intervento su Chisinau-Hincesti. Ma il costo totale dell’intero progetto per la ricostruzione di tutte le strade nazionali e internazionali avrà un costo di 100 milioni di euro (per una lunghezza di circa 3,5 mila chilometri). Il programma dovrà realizzarsi entro il 2017.

IL PREZZO DEI TERRENI CRESCERÀ NEI PROSSIMI ANNI Il mercato fondiario in Moldova, dopo molti anni in cui praticamente non si prendeva in considerazione l’eventualità di valorizzare i terreni, oggi invece diviene un prezioso strumento per gli investitori. Attualmente esiste una serie di fattori capaci di accellerare lo sviluppo del mercato e parimenti di superarne il livello potenziale. D’altra parte le nuove regole che verranno approvate prossimamente dal Governo potrebbero rinviarne di alcuni anni l’ascesa, fino all’attivazione del piano di sviluppo. I principali elementi che influenzeranno in positivo il mercato sono: Lo sviluppo del settore costruzioni; La crescita dei futuri investimenti stranieri anni per la vicinanza con l’Unione Europea; La realizzazione di alcuni progetti per le infrastrutture (costruzione di strade, obbiettivi industriali, commerciali e turistici). I fattori che potrebbero influenzare in negativo il mercato sono: L’impedimento degli investitori stranieri di accedere ai fondi agricoli;La carenza di informazioni circa la domanda e l’offerta sulle transazioni fondiarie; Il quadro legislativo contraddittorio. Per contro in generale si possono individuare i settori di rapida crescita del prezzo dei terreni: - il Comune di Chisinau e di Balti; - le zone in cui saranno create nuove unità economiche; - zone dove saranno realizzate le infrastrutture (specialmente le strade);- zone di frontiera occidentali con l’UE; - zone turistiche, o aree dove saranno creati luoghi d’attrazione turistica; - zone contigue alle strade nazionali.
LA BANCA FMO ACCORDA ALLA MOLDOVA UN CREDITO DI 5 MILIONI DI EURO
La Banca olandese Financierings Maatschappij voor Ontwikkelingslanden (FMO) ha concesso alla società di leasing Moldova Total un credito di 5 milioni di euro. La somma verrà utilizzata per offrire prodotti di leasing a piccole e medie imprese, specialmente per l’acquisto di macchine e attrezzature.


Informazioni sulla Moldova

Aspetti legali concernenti la documentazione necessaria per l’apertura di una societa’ mista moldavo-italiana, con relativi costi di apertura ed ogni eventuale facilitazione connessa all’apertura ed al funzionamento di imprese, sia italiane che miste, saranno forniti, a richiesta, dalla agenzia locale italiana che ha fornito le informazioni che seguono, con la quale è in corso la stipula di una convenzione.
I costi relativi all’affitto di un capannone industriale si aggirano attualmente intorno a prezzi medi compresi tra i 2 ed i 3,5 dollari al mq. (prezzi comunque abbattibili a mezzo “accordi” diretti con il direttore dello stabilimento). I prezzi medi relativi all’acquisto di un capannone industriale, si aggirano attorno ai 30/40 euro al mq. (abbiamo avuto direttamente un’offerta in tal senso)
In Moldavia sono attualmente in funzione diverse zone economiche libere, che godono di benefici di carattere economico, nel caso di installazione di uno stabilimento industriale all’interno delle stesse. Consultare l’all.to ZONE ECONOMICHE LIBERE
Relativamente ai costi di trasporto, il prezzo si aggira intorno a 0,80 centesimi di euro al km. Parliamo naturalmente di trasporto stradale a mezzo TIR con portata di carico media di circa 20 tonn. La possibilita’ di assicurare alla ditta di trasporti un carico di ritorno (dall’Italia alla Moldavia) puo’ portare comunque a trattative tese all’abbattimento dei costi.
In relazione alla tassazione dei profitti d’impresa, la legislazione attuale prevede un’aliquota unica pari al 20% (e’ in corso di discussione parlamentare un abbattimento di tale aliquota al 18%).
In relazione al costo del lavoro: il salario di un operaio generico si aggira tra gli 80/110 dollari al mese. Il salario di un operaio specializzato di aggira attualmente tra i 100/200 dollari al mese. Il salario di un ingegnere specializzato si aggira attorno ai 200/300 dollari al mese. Relativamente agli straordinari, nel settore dell’industria il prezzo medio e’ di 1,5 dollari l’ora per i giorni lavorativi, e di 2 dollari per i notturni ed i festivi L’aspetto contributivo si estrinseca nel pagamento, da parte dell’imprenditore, di un aliquota del 29% ( 27% per il Fondo Sociale e 2% per il Fondo di Assistenza Sanitaria). (es. salario percepito dal lavoratore 100 dollari, salario effettivamente pagato dal datore di lavoro 129 dollari).
La giornata lavorativa e’ di 40 ore settimanali (escluso sabato e domenica). Il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie pari a 24 giorni lavorativi (nel computo dei quali si includono i sabati)
Le specifiche di alcuni costi energetici:
- 1 kw di energia elettrica x ora 6 centesimi di dollaro
- 1 Gigacaloria termica 10 dollari
- 1 mt. cubo di acqua potabile 1,5 dollari
- 1 tonn. Di vapore tecnico 20 dollari
- 1000 mt. cubi di gas naturale 100 dollari

ITALIANI IN MOLDOVA

Il mensile “Il Golfo”, con un articolo pubblicato nel numero in edicola il 1° giugno 1999, ha reso noto per primo che a Chisinau, capitale della Repubblica Moldova, era stata trovata una comunità di origine italiana, composta da discendenti di emigrati fontanini, per i quali si sollecitavano aiuti dato che versavano in difficili condizioni economiche.

Dal successivo numero di luglio del citato mensile riportiamo testualmente due articoli sullo stesso argomento: il primo testimonia l’interessamento suscitato al momento dalla notizia; il secondo, scritto da Andrea Basso, presidente della comunità fontanina di Moldova, ci racconta in breve la loro storia.

Un ponte dalla Fontanabuona alla Moldova

La Fontanabuona porterà un aiuto concreto ai discendenti degli emigranti fontanini che vivono in difficili condizioni economiche in Moldova, repubblica nata dalla disgregazione dell’Urss. Getterà inoltre un ponte tra la vallata e quella comunità, tanto lontana nonostante sia in Europa, perché gli oltre quaranta Basso che vivono a Chisinau possano riscoprire le tradizioni degli avi e sentirsi sempre più figli della Fontanabuona. A rendere nota l’esistenza di questa comunità è stato Il Golfo nel numero in edicola il primo giugno. Il nostro direttore Gualtiero Schiaffino, nella sua veste d’assessore provinciale al patrimonio culturale, aveva contemporaneamente invitato la Comunità Montana Fontanabuona a studiare possibili iniziative per allacciare rapporti con i fontanini dell’Est. A tale proposito si svolta a Cicagna, nella sede della Comunità Montana una prima riunione cui, oltre la presidente Maria Teresa Demartini, hanno partecipato, in rappresentanza dei comuni di Lumarzo, Orero, Carasco, Tribogna, San Colombano e Moconesi, alcuni sindaci ed amministratori: Silvio Lercari, Gian Franco Arata, Fabio Arata, Carlo Cipriani, Italo Seracchioli e Andrea Cuneo. Alla riunione ha partecipato il professor Giulio Vignoli, titolare di diritto delle Comunità Europee, che aveva scoperto ed era stato ospite della comunità montanina che vive a Chisinau, capitale della Moldova.

Vignoli, docente all’Università di Genova, ha illustrato le vicissitudini storiche e politiche che hanno portato alla creazione dell’attuale Moldova, vicende che fanno da sfondo alla difficile esistenza di questa gente i cui progenitori erano partiti dalla Liguria per fare fortuna. Dopo un inizio promettente, si erano visti confiscare la terra, russificare i cognomi, impedire di manifestare la propria fede e la propria italianità, imporre l’uso del solo alfabeto cirillico. Ed erano sprofondati in uno stato di miseria. Con la fine del comunismo molte cose sono cambiate, i fontanini hanno potuto manifestare di nuovo la loro identità. Resta però il, fatto che lo stipendio medio mensile è di 80.000 lire. Andrea Basso, presidente della comunità, ha chiesto al professor Vignoli di poter ricevere perfino farmaci: o meglio i soldi per poter acquistare medicinali, poiché i medici non saprebbero somministrare quelli occidentali.

Lo stesso professor Vignoli, colpito dallo stato d’indigenza, si è impegnato a far pervenire i medicinali richiesti. Gualtiero Schiaffino, questa volta in qualità di editore, ha garantito l’invio di pubblicazioni destinate agli studenti del liceo moldavo intitolato a Dante e frequentato dai fontanini. Dalla Comunità Montana partiranno pubblicazione e scritti che illustrano la storia e le tradizioni locali. Braccio operativo nella raccolta e nell’invio degli aiuti sarà Mauro Piffero, presidente della Croce Rossa di Gattorna, appassionato cultore della storia locale, personaggio stimatissimo per le sue grandi doti umanitarie e lo spirito di abnegazione. Lo stesso Piffero si è subito messo in contatto telefonico con Andrea Basso, per rendersi conto personalmente delle necessità di quella comunità.

Buona parte dei fontanini in Moldova hanno cognome Basso, sono oltre quaranta. Mauro Piffero ha effettuato ricerche negli archivi di Comune e Parrocchia, scoprendo che il primo a visitare la Moldova, per motivi di lavoro, fu tale Giovanni Basso, nato nel 1875, farmacista. Si era quindi intorno alla fine del secolo scorso. Rientrato in Italia, dopo poco tempo si trasferì con una sorella e un fratello a Chisinau. Qui, agli inizi del secolo si sposò e ebbe diciotto figli. Oltre la metà sopravvissero e diedero origine a buona parte della numerosa comunità.

A Genova Piffero ha incontrato Pietro Basso, agente di cambio in via Gramsci, che visse per un po’ di tempo in Moldova con la famiglia e rientrò in Italia nel 1940. Manca ancora qualche tassello alla storia, mancando, nell’archivio parrocchiale di Gattorna, un registro che riguardava un intero trentennio. Intanto gli amministratori della Fontanabuona, si impegneranno a trovare le possibili formule per aiutare la comunità dell’Est. Si è ipotizzato di accogliere in vacanza i bimbi moldovi, secondo il desiderio espresso dai loro genitori. Di trovare, quando si presenterà l’occasione, posti di lavoro per quanti volessero tornare a vivere in Fontanabuona.

Certamente si effettueranno raccolte di denaro e la colletta sarà estesa anche ai fontanini emigrati in America che saranno certamente lieti di aiutare i loro fratelli dell’Est.

A Favale, durante l’annuale Festa degli Emigranti, si è parlato molto della scoperta di questa comunità all’estero. Nessuno avrebbe mai supposto che dalla Fontanabuona, oltre che verso l’America, fossero partite famiglie anche per i paesi dell’Est europeo.

--------------------- Il Presidente della comunità di fontanini sogna il paese dove nacquero i suoi avi.

Cara terra di Liguria sei come il Paradiso.

Nel 1861 sulla mappa mondiale appare uno stato nuovo: l’Italia. Fine dell’oppressione austriaca, fine delle guerre civili, fine delle dogane. Viva Garibaldi, Viva il Re. Viva l’era nuova.

L’era del capitalismo. Con una velocità inimmaginabile, si costruiscono ferrovie, fabbriche, navi. E’il tempo delle grandi possibilità. Centinaia, migliaia di uomini si arricchiscono, diventa-no proprietari di tesori immensi. Gli atri invece toccano il fondo, rimangono senza mezzi, senza terra.

Liguria, la zona del benessere, paradiso del turismo. Il mare caldo, bello, mentre in Europa è inverno. Le stazioni balneari famose nel mondo intero, San Remo, Imperia, Nervi, Chiavari. Non si sa cosa abbia costretto i miei avi a lasciare la Riviera. Il conflitto con la legge? La povertà?

Nel 1884 a Chisinau (capitale dell’odierna Moldavia, ndr), si stabilì una famiglia non molto numerosa di italiani: Andrea Basso con sua moglie Giulietta e due figli, Giovanni e Teresa. Comprarono terra e costruirono una casa, aprirono una trattoria. Preparavano dei dolciumi stupendi, secondo una antica tradizione di famiglia. Teresa si sposò e cambiò cognome (Monastrich), Giovanni sposò una cittadina, Ionna Adascaliza. Giovanni ed Ionna ebbero 11 figli: 7 ragazzi e 4 ragazze. Uno diventò bancario alla filiale della banca italiana di Chisinau, un altro facchino alle ferrovie, un altro commerciante, uno funzionario di stato. Alcuni, come Antonio Basso, non interruppero le relazioni con la patria, rimanendo cittadini italiani.

Verso l’inizio della seconda guerra mondiale il quartiere “l’Italiana” si estese. L’abitavano ormai parecchie famiglie di emigrati italiani. I figli di Basso comprarono un piccolo terreno. Ma la guerra distrusse tutto. Una parte di abitanti partirono per l’Italia, una parte per la Romania, altri restarono. Durante la collettivizzazione la terra fu confiscata, le vigne seccarono, i giardini si coprirono di erbacce.

Oggi i discendenti degli emigrati dall’Italia hanno messo su una comunità, ne fanno parte cento cittadini della Repubblica Moldova di radice italiana.

Il programma della comunità è abbastanza vario. Include lo studio della lingua, la ricostruzione delle tradizioni perse negli anni passati, l’organizzazione di concerti, mostre, gare, attività di beneficenza, il ristabilimento di legami e collaborazione con le comunità italiane e del mondo intero.

Dopo quanto riportato nelle pagine che precedono, si può facilmente comprendere come la situazione possedesse forti elementi di coinvolgimento per la popolazione gattornina, ed in particolare per la loro voce umanitaria, i volontari del Comitato Locale C.R.I.

Aiutare i discendenti dei fontanini emigrati un secolo prima divenne per tutti un nuovo obiettivo, purtroppo l’unico al momento non realizzato nel corso della storia del Comitato.

Da allora non sono mancati momenti di sconforto, di arrabbiatura, più volte si è dovuto abbandonare una strada intrapresa, ma sempre si è ricominciato, ed ancora ricominceremo se ci sarà possibile, una nuova azione per raggiungere il fine ultimo.

...... Con l’aiuto della documentazione e degli articoli apparsi sulla stampa, cercheremo di ricostruire i tentativi fatti dal nostro Comitato per portare aiuto ai discendenti della famiglia Basso, ma anche di far comprendere le precarie condizioni, mai abbastanza rese pubbliche, in cui versano questi “oriundi” della Fontanabuona.

Le foto delle prime due pagine che seguono ci mostrano alcune immagini di una città, Chisinau, capitale della Repubblica di Moldavia, che si presenta moderna ed industriosa, ma non fanno vedere gli enormi palazzi incompiuti della sua periferia, ormai abbandonati da anni a causa della mancanza di risorse, conseguenza di un’economia allo sfascio che paga, e non sempre, pensioni mensili equivalenti a circa 10 dollari americani.

Questi sono alcuni dei figli di Giovanni Basso, nipoti di quell’Andrea Basso stabilitosi nel 1884 a Chisinau.

Gli Italiani dimenticati

Oltre che il titolo del libro scritto dal Prof. Giulio Vignoli, docente dell’Università di Genova e ricercatore di comunità italiane nell’Est europeo, sembra anche essere il destino degli appartenenti alla comunità italiana a Chisinau, originata dalla famiglia Basso, partita da Gattorna nel lontano 1880 in cerca di fortuna (ma che fortuna proprio non ha trovato, anzi…)

Oggi nella capitale di una nazione di cui non si scorge un futuro, i discendenti di quei nostri compaesani tirano avanti al limite della sopravvivenza.

Recentemente il Presidente della comunità, Andrea Basso, è tornato a Gattorna, e , con grande dignità, ha chiesto aiuto per la sua gente, la quale, ad ogni inizio del freddissimo inverno moldavo, si interroga sul numero delle persone che vedranno il successivo: una lotta che si inasprisce di anno in anno, soprattutto per gli anziani, costretti a vivere con una ben misera pensione, equivalente a ventimila delle nostre vecchie lire al mese.

Cira un mese fa abbiamo cominciato a raccogliere nella nostra sede generi alimentari, medicine, indumenti. A raccolta ultimata il Comitato Regionale CRI della Liguria metterà a disposizione gli automezzi per effettuare il trasporto (serviranno certamente dei camion, grazie alla generosità di tutti), mentre il Comitato Provinciale contribuirà con un proprio quantitativo di derrate, raccolte presso le varie Unità della Provincia.

Nostro personale accompagnerà il carico fino in Moldavia per assicurarsi che arrivi effettivamente a destinazione, dove, naturalmente, sarà preso in consegna dalla Croce Rossa Moldava per la successiva distribuzione alle famiglie.

Chi non l’avesse ancora fatto……omissis…….. Contiamo, con il vostro e nostro impegno, di far sì che per il prossimo inverno (quello del 2001/2002,ndr) si possano scaldare un poco i cuori di quelle persone, tanto che, almeno per una volta, possano dire “Non siamo più gli ”.

Andrea Basso, con la moglie Alina, durante la loro visita a Gattorna (qui con la “guida” Mauro Piffero).

Comunicato Stampa

Luigi Ferrea, Presidente del “ROTARY CLUB CHIAVARI-TIGULLIO”, leggendo il “Giornale di Moconesi e della Fontanabuona” ha conosciuto la realtà in cui sopravvivono i componenti della Comunità Italiana di Moldavia e si è subito adoperato per dare un decisivo e concreto apporto all’iniziativa del Comitato Locale C.R.I. di Gattorna. Nel giro di poche ore ha messo a disposizione 25 scatoloni di indumenti e calzature invernali da parte del Rotare, ed ha avviato le procedure per garantire un aiuto duraturo agli sfortunati componenti della Comunità Italiana Moldova, originaria di Gattorna. Anche il CENTRO LATTE TIGULLIO, su invito dello stesso Ferrea, ha deciso di donare 700 litri di latte a lunga conservazione. In conseguenza di questi nuovo sviluppi, la colonna di automezzi partirà con un mese di ritardo rispetto alle previsioni, essendosi scombussolati i piani di stoccaggio e l’iter delle pratiche burocratiche. Ricordiamo inoltre che don Berto, Parroco di Gattorna, ha già inviato la somma di Lire 1.420.000 raccolta in parrocchia durante la Festa dell’Immacolata Concezione e che il Comitato Centrale C.R.I. ha destinato un quintale di medicinali che arriveranno nei prossimi giorni. E adesso una considerazione

. Sono passati più di due anni da quando abbiamo appreso dell’esistenza di questa comunità e delle sue precarie condizioni di sopravvivenza. In tutto questo tempo il nostro Presidente Mauro Piffero e noi tutti volontari abbiamo cercato in ogni modo di coinvolgere l’opinione pubblica per una presa di coscienza della situazione: a niente sono valsi gli innumerevoli tentativi di raccontare ai giornali (con qualche eccezione, fortunatamente) la disperazione di questa gente, ed ancor meno le telefonate alle molte aziende alimentari, che ci hanno risposto spesso che non sapevano assolutamente come aiutarci e che avevano già destinato altrove le loro eccedenze di produzione. Enti pubblici e privati hanno continuamente ignorato le sollecitazioni di Piffero.

Solo ora, grazie all’interessamento di una persona che “conta” come Luigi Ferrea siamo riusciti a dar voce a chi prima non ne aveva ed un aiuto concreto a chi ne ha estremo bisogno.

Riepilogo

Il nostro Comitato di Gattorna da tre anni si è preso a cuore la situazione degli Italiani in Moldavia. Un primo tentativo è stato quello di cercare un lavoro in Italia per alcuni di loro,ma un po’ la “sorte avversa”, un pò le scarse possibilità del momento, ci hanno fatto rinunciare a questa iniziativa. Un paio di mesi dopo, abbiamo proposto il un gemellaggio fra il nostro Comune di Moconesi e la loro capitale Chisinau con tentativo di scambiarci visite di rappresentanza.

Ovviamente non poteva andare tutto liscio: Il Sindaco Andrea Cuneo ed il nostro Presidente Mauro Piffero sono arrivati a destinazione; quando però è statoil momento per la delegazione moldava di venirci a trovare, la stessa è stata bloccata alla frontiera con l’Ungheria per una questione di permessi ed ha dovuto tornare a casa. Ultimo tentativo in ordine di tempo, ma non d’importanza, la missione umanitaria con cui stiamo tentando di far avere ai nostri amici in Moldavia viveri, medicinali e capi d’abbigliamento e quanto altro possibile. Un gruppo di nostri Volontari è partito circa 15 giorni fa con due mezzi carichi di roba, ma sono stati fermati alla frontiera con l’Ungheria perché alcuni documenti di viaggio, peraltro indispensabili negli altri paesi attraversati dalla colonna, sono stati causa di malintesi con i funzionari locali (in parole povere in quei fogli si dichiarava un certo valore del carico da noi portato, cosa esplicitamente chiesta dalla frontiera con la Moldavia, mentre per gli Ungheresi avremmo dovuto scrivere solamente “AIUTI UMANITARI”).

Per “venirci incontro” ci hanno chiesto 2800 euro, quindi i Volontari non hanno potuto far altro che tornate indietro. Non demordiamo e stiamo riprogrammando la partenza nonostante la delusione iniziale, ma, come già la prima volta, in questo momento a renderci la vita difficile è l’enorme quantità di burocrazia. Non è facile rendere l’idea della serie di liste da stilare, di fax da inviare, moduli da inviare, telefonate da fare a persone che, come poi scopri, non parlano nemmeno l’inglese, e non puoi certo esprimerti a gesti! O ancora perché succede che riesci ad inviare chissà come un documento ma gli altri non lo ricevono o lo perdono e allora ti tocca ricominciate tutto da capo, sperando che il fax riprenda velocemente la linea, il che raramente succede.

Insomma stiamo cercando di farci venire i capelli bianchi perché vogliamo a tutti i costi dare un aiuto concreto a queste povere persone che nel 2002 muoiono di freddo, di fame, di stenti. Persone anziane che magari non passano l’inverno in quanto, mancando loro anche le coperte, si ammalano e sono ricoverate in ospedale: ma in ospedale non hanno le medicine per curarli e li abbandonano al loro destino. Dicono che chi la dura la vince.

Siamo pronti!

Con la presente comunichiamo che i preparativi per la missione umanitaria in Moldavia sono stati ultimati. I nostri Volontari sono pronti per la partenza che è stata fissata per Giovedì 15 alle ore 18. Grazie alla buona volontà di tutti quelli che ci hanno aiutato è stato possibile riempire all’inverosimile due camion di medicinali, indumenti, cibo, latte, scarpe, ecc.

A questo punto è doveroso fare dei ringraziamenti:

# Rotary Club Chiavari – Tigullio # Comitato Provinciale C.R.I. di Genova # Comitato Regionale C.R.I. della Liguria # Comitato Provinciale C.R.I. di Savona # Comitato Centrale C.R.I. di Roma # Comitato Locale C.R.I. di Rapallo # Comitato Locale C.R.I. di Ronco Scrivia # La Ronda della Solidarietà O.N.L.U.S.

…ma soprattutto la popolazione, i commercianti e le ditte che hanno partecipato con tanto entusiasmo a questa nostra iniziativa.





 RINGRAZIAMENTI di Enrico Giromini

Anche l’avventura libro è finita.

Con buona dose di presunzione possiamo dire orgogliosamente di essere riusciti a completare l’opera, anche se certamente gli addetti ai lavori sorrideranno di fronte alle tante carenze tecniche che presenta.

Giova però ricordare che, come già in molte altre occasioni, i volontari della C.R.I. di Gattorna si sono buttati in un’impresa in cui credevano, cercando di imparare durante il cammino come superare i molti problemi che anche un’opera modesta come questa comporta.

E’ doveroso a questo punto ringraziare quanti hanno collaborato: gli storici dell’Associazione, i narratori di eventi ed aneddoti, gli appassionati di fotografia che hanno tratto dai loro archivi foto quasi dimenticate, e soprattutto grazie a Ilaria per tutto il tempo che ha dedicato alla preparazione delle illustrazioni, in molti casi pazientemente corrette o ricostruite.

Né vanno dimenticati i media, in particolare la stampa, che da sempre dà spazio alla nostra Associazione e che anche in questa occasione ha assorbito benevolmente i messaggi del nostro Addetto Stampa: grazie quindi alle redazioni de Il Secolo XIX, Il CORRIERE MERCANTILE, Il Giornale di Moconesi e della Fontanabuona.

Ma naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno degli sponsor, ed in particolare della BANCA CA.RI.GE , che ancora una volta ha voluto esserci vicina col suo generoso contributo.

Con gratitudine ricordiamo anche Promoprovincia Genova S.R.L. di S. Colombano, Morganti S.p.A. di Lecco, Covim S.p.A. di Genova, International Slate Company di Moconesi, augurandoci di non averli delusi e di poterli sempre annoverare fra i nostri sostenitori. 
http://www.fontanabuona.com/pocketpc/paginecroce.asp?strsearch=36